Redazione

Protesta agli ex Mercati Generali contro Hines: esposti simboli pro Palestina e critiche sugli investimenti

Gli attivisti di Garbatella contestano la concessione sessantennale dell’area e i finanziamenti israeliani, sollevando dubbi su trasparenza e impatto sociale del progetto

Roma, 9 gennaio 2026 – Un gruppo di attivisti della Garbatella ha occupato questa mattina gli Ex Mercati Generali, esponendo bandiere palestinesi e striscioni contro il progetto di riqualificazione affidato alla società immobiliare Hines. La protesta riguarda la concessione sessantennale dell’area, acquisita da Hines attraverso SCO Srl, e la convenzione integrativa firmata il 10 novembre 2025 con il Comune. Gli attivisti criticano l’investimento da 108 milioni di dollari di Menora Mivtachim, compagnia assicurativa israeliana, e contestano il progetto dello studentato, ritenuto impattante sul tessuto sociale locale.

Referendum, Meloni: “Il 22-23 marzo data probabile, nessuna forzatura sulla scelta”

La premier indica marzo come periodo chiave per il voto sulla riforma della magistratura, mentre si intensifica il confronto politico su legge elettorale e ruolo dell’opposizione

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente Meloni ha indicato come molto probabile la data del 22-23 marzo per il referendum, da comunicare entro il 17 gennaio. Ha escluso intenti di forzatura e sottolineato l’importanza di portare le norme attuative prima del nuovo Csm. Sulla riforma elettorale ha invitato anche l’opposizione a riconoscerne il valore, puntando su una maggioranza solida per garantire governabilità e ridurre astensionismo.

Meloni: “Nessuna opzione di truppe Onu in Ucraina, priorità alle garanzie Nato”

La premier ribadisce il sostegno all’Ucraina tramite alleanze e strumenti Nato, escludendo per ora un coinvolgimento diretto delle forze italiane nel conflitto

Roma, 9 gennaio 2026 – La premier Giorgia Meloni esclude al momento un’opzione di truppe sul campo in Ucraina sotto un ombrello delle Nazioni Unite. Sottolinea che la principale garanzia di pace è l’articolo 5 della Nato, mentre si valuta una forza multinazionale della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. Meloni segnala inoltre un possibile cambiamento di posizione nel Parlamento, in particolare nel Pd, riguardo all’invio di soldati.

Meloni: “Nessuna azione militare Usa in Groenlandia. Non la condividerei e non conviene”

La premier chiarisce la posizione italiana sulle tensioni nell’Artico: priorità a diplomazia e stabilità, mentre cresce l’attenzione internazionale sulla regione strategica

Roma, 9 gennaio 2026 – La premier Giorgia Meloni ha espresso dubbi sull’ipotesi di un’azione militare Usa in Groenlandia, definendola una scelta che “non condividerebbe” e “non converrebbe a nessuno”. Meloni ha citato le esclusioni di Rubio e Trump su un intervento militare, sottolineando come l’amministrazione americana stia invece puntando sull’importanza strategica dell’isola e sulla volontà di contrastare le ingerenze straniere nella regione.

Meloni: “Impegno costante sul caso Trentini, fino al ritorno a casa del figlio”

Il governo rafforza l’azione diplomatica per il rilascio di Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni. Attesa e speranza per la famiglia

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l’impegno quotidiano del governo italiano nella vicenda Trentini, aperta da oltre 400 giorni. Ha sottolineato che l’Italia mobilita canali politici, diplomatici e di intelligence per garantire il ritorno del giovane alla madre, Armanda. Meloni ha espresso dolore per i ritardi nelle risposte, ma si è detta fiduciosa, evidenziando il segnale di pacificazione dalla presidente venezuelana come elemento importante nelle relazioni bilaterali.

Referendum, Di Cola (CGIL): “No alla riforma, penalizza diritti e non migliora la giustizia”

Il sindacato rilancia la mobilitazione nel Lazio contro la riforma della magistratura, chiedendo garanzie per un voto informato e difesa dell’equilibrio costituzionale

Roma, 8 gennaio 2026 – La CGIL del Lazio sostiene il Comitato per il No al referendum sulla riforma della separazione delle carriere. Natale Di Cola, segretario della CGIL Roma e Lazio, ha dichiarato che la riforma non risolve i problemi della giustizia, non aumenta gli organici né stabilizza il personale, e penalizza i diritti dei lavoratori. Secondo Di Cola, il provvedimento mira a accentrare il potere esecutivo, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura. La CGIL promuoverà un movimento per un voto consapevole, sottolineando l’importanza di un’informazione corretta e il ruolo del Presidente Mattarella nel garantire condizioni adeguate per il referendum.

Referendum giustizia, Marattin: “Nessun rischio per i pm, basta falsità e allarmismi”

Il segretario dei Liberaldemocratici invita a un confronto trasparente sulla separazione delle carriere, criticando disinformazione e rinvii nel dibattito referendario

Roma, 8 gennaio 2026 – Luigi Marattin, deputato del Partito Liberal Democratico, commenta il referendum sulla giustizia previsto per il 22 marzo, sottolineando l’importanza di una campagna elettorale corretta e veritiera. Critica duramente i magistrati promotori di una campagna definita “piena di menzogne”, in particolare l’affermazione che con la riforma il pm diventerebbe sotto esecutivo, che definisce paragonabile all’idea che “arriveranno gli alieni”. Marattin si dice inoltre favorevole al sorteggio degli organi, citando gli scandali legati a Palamara.

Referendum giustizia, Petrelli (UCP): “Separazione carriere rende magistrati indipendenti e garante imparzialità”

Il dibattito sulla riforma della giustizia si accende a Roma: l’UCP rilancia la separazione delle carriere come garanzia di imparzialità e tutela dei diritti dei cittadini

Roma, 8 gennaio 2026 – Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali, ha sottolineato che il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è una riforma attesa da oltre 40 anni. Ha evidenziato come questa misura garantirà giudici più terzi e liberi da influenze politiche e correnti, rafforzando la giustizia in favore dei cittadini. Petrelli ha definito il voto una riforma costituzionale di natura politica, ma non schierata ideologicamente, rivolta all’interesse generale.

Referendum sulla giustizia, Libera: “Separazione delle carriere mette a rischio i diritti dei cittadini”

Il coordinatore di Libera Lazio lancia l’allarme: la riforma rischia di indebolire la magistratura, favorendo criminalità e corruzione. Appello alla difesa della Costituzione

Roma, 8 gennaio 2026 – Giampiero Cioffredi, coordinatore di Libera nel Lazio, ha lanciato la campagna referendaria per il No alla separazione delle carriere, sottolineando che il referendum coinvolge i diritti e le garanzie di tutti i cittadini. Cioffredi ha evidenziato che la riforma potrebbe indebolire la magistratura e creare una giustizia differenziata tra potenti e cittadini comuni. Ha inoltre ricordato il ruolo cruciale della magistratura indipendente nella lotta a terrorismo e mafia, con 27 magistrati uccisi negli ultimi trent’anni. Ha infine espresso fiducia nelle istituzioni per garantire ai cittadini il tempo necessario a comprendere il referendum.

Referendum sulla giustizia, Santalucia: “Separare le carriere indebolisce indipendenza della magistratura”

Alla vigilia del voto sulla separazione delle carriere, cresce la mobilitazione di magistrati e associazioni: al centro il rischio di indebolire il CSM e i diritti dei cittadini

Roma, 8 gennaio 2026 – Giuseppe Santalucia, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, ha espresso preoccupazione per il referendum sulla separazione delle carriere, sottolineando il rischio di un indebolimento dell’autonomia e indipendenza della magistratura. Il Comitato per il No, promosso da CGIL Lazio e altre associazioni, punta a garantire un’informazione chiara per un voto consapevole. Santalucia ha evidenziato come la riforma frammenti il Consiglio Superiore della Magistratura, minando un pilastro costituzionale fondamentale, e non affronti efficacemente il tema degli errori giudiziari, alterando l’equilibrio tra politica e potere giudiziario.

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