Bisseck premiato a Milano: “Meglio perdere i derby e vincere lo scudetto”

Durante la cerimonia “Amico dei bambini” al Carro Social Club, Bisseck e Bartesaghi premiati per l’impegno sociale; riflettori su valori sportivi e solidarietà

Milano, 8 marzo 2026 – Al Carro Social Club, durante la cerimonia del premio “Amico dei bambini… Un esempio per loro”, il difensore dell’Inter Yann Aurel Bisseck ha dichiarato a Davide Bartesaghi del Milan: “Firmerei per perdere i derby ma vincere lo scudetto”. L’evento si è svolto il giorno dopo la sconfitta nerazzurra nel derby di Milano.

Moshir Puhur all’Università Statale di Milano: “Ue dialoghi con la diaspora iraniana”

In occasione della Giornata internazionale della Donna, testimonianze e riflessioni di attiviste e scrittrici su diritti umani, conflitti e ruolo dell’Europa nel dialogo globale

Milano, 9 marzo – In occasione della Giornata internazionale dei diritti della Donna, l’università Statale di Milano ha ospitato l’incontro “Parole Guerra Donne” con l’attivista iraniana Pegah Moshir Puhur e la scrittrice palestinese Widad Tamimi. La rettrice Marina Brambilla ha sottolineato il ruolo dell’università nel dare voce libera. Puhur ha auspicato che l’Unione Europea agisca da arbitro dialogando con la diaspora iraniana, non con il regime, e ha ricordato il significato dello slogan “Donna, Vita, Libertà” nato dopo la morte di Mahsa Amini. Tamimi ha evidenziato la responsabilità dell’Ue, invitandola a tornare attiva sulla scena internazionale.

Conte critica Meloni sulla posizione sull’Iran: “Serve chiarezza da un leader politico”

Nel dibattito sulla crisi iraniana, Conte accusa Meloni di ambiguità e chiede una posizione più chiara dell’Italia su diritti umani e politica estera internazionale

Roma, 9 marzo – Il presidente M5S Giuseppe Conte critica duramente la premier Giorgia Meloni sulla posizione riguardo all’Iran, sottolineando che Meloni “non condivide e non condanna”, definendo questa una “terza via di politica estera mai sperimentata”. Conte si interroga sul ruolo di leadership della premier durante il convegno ‘Giustizia, Costituzione e Cittadinanza – Le ragioni per il No’ alla Camera.

Iran, Parolin: “Santa Sede dialoga con tutti per fermare la tragedia e scongiurare escalation”

Il cardinale Parolin ribadisce l’impegno diplomatico vaticano nel mantenere aperti i canali di dialogo con tutte le parti, puntando a soluzioni condivise per la crisi

Roma, 9 marzo 2026 – Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha sottolineato che la Santa Sede parla con tutti, inclusi americani e israeliani, per proporre soluzioni a questa immane tragedia in corso che rischia di espandersi. A margine dell’evento “Il Tavolo dell’Iftar-Ramadan 2026”, Parolin ha confermato la volontà di mantenere canali aperti con tutti gli interlocutori e ha annunciato che risponderà presto alla richiesta di incontro dell’ambasciatore iraniano, dopo il suo rientro da una missione in Africa.

Moratti, referendum per processo giusto, non è guerra alle toghe

‘Csm diviso vuol dire tenere fuori la politica dalle nomine’

Moratti: “Riforma giustizia per processi più equi, non contro la magistratura”

L’europarlamentare sottolinea la necessità della separazione delle carriere tra giudici e pm per rafforzare l’imparzialità, invitando i cittadini a informarsi e votare

Milano, 9 marzo 2026 – Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia, ha definito il referendum sulla giustizia una battaglia per un processo più giusto e per il rafforzamento della terzietà del giudice. Moratti ha sottolineato che la riforma mira a tutelare gli innocenti e a evitare casi di malagiustizia, evidenziando l’importanza della separazione delle carriere e della divisione del Csm in due sezioni per escludere la politica dalle nomine. Ha inoltre criticato la politicizzazione del dibattito, invitando i cittadini a informarsi e a votare.

Referendum giustizia, Costa: “Non migliora l’efficienza, mette a rischio l’autonomia della magistratura”

Alla vigilia del voto sulla separazione delle carriere e la riorganizzazione del CSM, Costa invita a riflettere sugli effetti reali della riforma per cittadini e magistrati

Roma, 9 marzo 2026 – Sergio Costa, vicepresidente della Camera e deputato M5S, ha definito il referendum costituzionale sulla giustizia un referendum sulla magistratura e non sulla riforma giudiziaria. Costa ha sottolineato che una vera riforma dovrebbe puntare a ridurre i tempi dei processi civili e penali, attualmente tra i più lunghi in Europa, favorendo una giustizia più efficace e trasparente. Ha criticato la proposta di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e le modifiche al Consiglio Superiore della Magistratura, ritenendole pericolose per l’autonomia della magistratura. Ha inoltre espresso sorpresa per il sostegno di Fratelli d’Italia alla riforma, definendolo inusuale rispetto al loro passato politico.

Referendum giustizia, Morello: “Autonomia della magistratura tutela uguaglianza e principi costituzionali”

Durante un incontro a Montecitorio, il magistrato Tullio Morello mette in guardia sui rischi di riforme affrettate che potrebbero minare l’equilibrio costituzionale e la tutela dei diritti

Roma, 9 marzo 2026 – Il magistrato Tullio Morello, intervenuto a Montecitorio, ha sottolineato che indebolire l’autonomia della magistratura significa compromettere l’uguaglianza davanti alla legge. Ha evidenziato che questa autonomia è un pilastro del sistema costituzionale di pesi e contrappesi e che la riforma in discussione non affronta le criticità reali del sistema giudiziario, come la durata dei processi o le ingiuste detenzioni. Morello ha inoltre richiamato la figura di Sandro Pertini, definendo la Costituzione un testo da difendere e innovare rispettando i suoi principi fondamentali.

Pechino Express riparte su Sky: nuova stagione tra Asia e “affetto per i viaggiatori”

Dieci coppie attraversano Indonesia, Cina e Giappone tra prove spettacolari e paesaggi unici. Nuovi inviati affiancano Costantino per una stagione ricca di emozioni

Milano, 9 marzo – Dal 12 marzo torna su Sky Italia Pechino Express, il reality di avventura con dieci coppie in viaggio tra Indonesia, Cina e Giappone. Al fianco di Costantino della Gherardesca, tre nuovi inviati: Lillo, Giulia Salemi e Guido Meda. Costantino definisce l’edizione “cinematografica” e apprezza l’empatia con i concorrenti. Tra i partecipanti, Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, Chanel Totti con Filippo Laurino, Jo Squillo con Michelle Masullo e Fiona May con Patrick Stevens.

Napoli, corteo dell’8 marzo: “Parità salariale e più diritti per le donne”

Nel cuore di Napoli, attiviste e cittadini scendono in piazza per la Giornata internazionale della donna: focus su parità salariale, diritti e lotta alle discriminazioni

Napoli, 8 marzo – In occasione della Giornata internazionale della donna, a Napoli si è svolto un corteo organizzato dal movimento Non Una di Meno, partito da Porta Capuana e attraversato il centro cittadino. Le partecipanti hanno rivendicato la necessità di chiudere il gender gap, ridurre la differenza salariale e contrastare la femminilizzazione di alcune professioni. Sono state espresse anche critiche alle politiche del governo Meloni, in particolare al Ddl Buongiorno, definito lesivo dei diritti e dell’autonomia femminile. La manifestazione si è conclusa nel centro storico tra slogan e striscioni per la parità e la giustizia sociale.

Musei di Firenze, lavoratori in protesta: “Basta vite precarie, serve stabilità immediata”

Nel cuore di Firenze, lavoratori museali e sindacati denunciano condizioni di precarietà e chiedono assunzioni stabili, salari equi e una riforma degli appalti pubblici

Firenze, 8 marzo 2026 – Un grande striscione con la scritta “Basta vite precarie” è stato esposto davanti a Palazzo Pitti dai lavoratori dei musei fiorentini durante il corteo dello sciopero globale transfemminista, partito da piazza Santissima Annunziata. Alla manifestazione, organizzata dagli studenti e sostenuta da Sudd Cobas e Usb Firenze, Sarah Caudiero ha sottolineato la necessità di un lavoro stabile e un salario giusto per garantire una vita dignitosa. Ha inoltre chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Regione Toscana per affrontare la situazione dei contratti precari nel settore.

Mattarella: “Parità donna-uomo ancora lontana, serve equilibrio reale nella società”

Nel messaggio per l’8 marzo dal Quirinale, il Presidente richiama l’urgenza di politiche per la piena parità e valorizza il contributo femminile nella storia d’Italia

Roma, 9 marzo 2026 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato al Quirinale in occasione della Giornata Internazionale della Donna che la Repubblica e le donne si sono reciprocamente arricchite, ma ha evidenziato come l’equilibrio tra i sessi non sia ancora raggiunto.

Mattarella: “Il suffragio femminile ha segnato la fine di una lunga discriminazione”

Nel discorso al Quirinale per l’8 marzo, il Capo dello Stato richiama il ruolo decisivo delle donne nella storia italiana e l’urgenza di politiche per la parità effettiva

Roma, 8 marzo 2026 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito il voto alle donne nel 1946 “un’autentica rivoluzione”, che ha posto fine a una secolare discriminazione e ha inaugurato una stagione di parità tra donne e uomini. Ha sottolineato il ruolo attivo delle donne durante i conflitti mondiali e la Liberazione, come staffette partigiane, attiviste e combattenti.

Lavoratori dei musei in protesta a Palazzo Pitti: “Chiediamo fine della precarietà”

Sindacati e lavoratori museali, insieme a studenti, chiedono contratti stabili dopo il cambio appalto che ha lasciato molti senza lavoro. Focus su diritti e dignità

Firenze, 8 marzo 2026 – Davanti a Palazzo Pitti, i lavoratori dei musei fiorentini hanno esposto uno striscione con la scritta “Basta vite precarie” durante il corteo per lo sciopero globale transfemminista. La mobilitazione, organizzata dagli studenti e sostenuta da Sudd Cobas e Usb, punta a ottenere contratti stabili e a tempo indeterminato per chi ha lavorato anni con rapporti precari, spesso in condizioni difficili e con turni lunghi. La protesta evidenzia anche la difficile conciliazione tra lavoro e famiglia, in particolare per le donne del settore museale.

Olimpiadi 2026, Fiona May: “Le atlete azzurre esempio di talento e forza”

L’ex campionessa di salto in lungo sottolinea il valore tecnico e umano delle azzurre a Milano-Cortina 2026, lodando risultati storici e spirito di squadra

Milano, 9 marzo 2026 – Fiona May, ex campionessa di salto in lungo, ha lodato le atlete italiane per la loro prestazione ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ha sottolineato come le azzurre abbiano dimostrato forza, talento e intelligenza, ottenendo risultati eccezionali. Il compagno Patrick Stevens ha aggiunto che gli altri paesi sono invidiosi dell’Italia e ha definito le Olimpiadi un successo per il nostro Paese.

Stefano Massini porta Putin in teatro: “Una storia potente e piena di zone d’ombra”

Attraverso la nuova opera “Io, Vladimir”, Massini analizza il potere e le contraddizioni della Russia contemporanea, intrecciando teatro, storia e attualità internazionale

Milano, 9 marzo 2026 – Stefano Massini presenta il racconto di Vladimir Putin in un’opera teatrale trasmessa prossimamente su Nove. La Russia è descritta come una “zona d’ombra” segnata da un lungo collasso storico post muro di Berlino, con drammi di fame, sangue e morte. Massini evidenzia il parallelo tra lo slogan “Make America Great Again” di Trump e il progetto politico di Putin, “Make Russia Great Again”, sottolineando come il potere arrogante e violento eserciti un fascino sinistro e pericoloso. Il teatro, come da tradizione con Sofocle e Shakespeare, continua a esplorare il tema del potere.

Roma, sciopero transfemminista di Non Una Di Meno: “No a guerre e ddl Bongiorno”

Manifestazione in piazza per chiedere tutele contro la violenza di genere, riforme sul consenso e maggiori diritti sociali. Flash mob e iniziative nelle scuole e università

Roma, 9 marzo – Il collettivo transfemminista Non Una Di Meno ha organizzato uno sciopero con circa mille partecipanti, tra studenti, associazioni e sindacati, contro il ddl Bongiorno, le guerre e l’aggressione militare USA all’Iran. Le attiviste criticano soprattutto il cambiamento del consenso in dissenso nel testo, che sposta l’onere della prova sulla vittima di violenza sessuale. Il ddl, già approvato alla Camera, arriverà in aula a inizio aprile.

Corteo studentesco transfemminista a Milano, bruciato manichino di Trump vicino al consolato Usa

Durante la manifestazione nel centro di Milano, attivisti hanno espresso dissenso verso politiche patriarcali e istituzioni statunitensi, rilanciando temi globali di protesta

Milano, 9 marzo 2026 – Durante il corteo studentesco transfemminista per le vie di Milano, alcuni manifestanti in tuta bianca hanno incendiato un manichino raffigurante Donald Trump con una spilla di Israele. Il gruppo ha esposto cartelli contro l’Ice e il patriarcato, gridando lo slogan “Donna, vita, libertà” e mostrando fotografie dagli Epstein Files. La protesta si è svolta in via Turati, vicino al Consolato generale degli Stati Uniti.

Corteo studentesco transfemminista a Milano, scritte e proteste contro Bill Gates davanti a Microsoft House

Durante la manifestazione, studenti e attivisti hanno inscenato proteste davanti alla sede Microsoft, criticando il ruolo di Bill Gates tra tecnologia, potere e filantropia

Milano, 9 marzo 2026 – Durante il corteo studentesco transfemminista partito da largo Cairoli, alcuni manifestanti in tuta bianca hanno affisso un cartellone con la scritta “Bill Gates pedofilo stupratore” e un altro con la parola “Boycott” accanto al logo Microsoft e al volto del fondatore. Poco distante, è stata dipinta con vernice rosa la frase “El violador eres tu” nei pressi della Microsoft House.

Roma, in migliaia in corteo per i diritti delle donne contro il ddl Bongiorno

Studenti, attivisti e sindacati in corteo per chiedere una legge che tuteli il consenso e i diritti delle donne, criticando arretramenti culturali e disuguaglianze sociali

Roma, 8 marzo 2026 – Migliaia di manifestanti, soprattutto studenti liceali e degli istituti romani, hanno sfilato da Piazzale Ostiense al Ministero dell’Istruzione e del Merito in occasione dello sciopero dell’8 marzo. Il corteo si è svolto contro il ddl Bongiorno e per la difesa dei diritti delle donne. Sono stati rilanciati slogan critici verso il governo Meloni e la senatrice Bongiorno, con accuse di ignorare la realtà delle discriminazioni di genere e di perpetuare un sistema patriarcale. Una manifestante ha sottolineato che, nonostante il governo parli di parità, l’Italia resta fanalino di coda in Europa per il tasso di occupazione femminile, spesso caratterizzato da contratti precari.

A Milano corteo studentesco transfemminista: “Vogliamo scuole libere da sessismo e violenza”

Centinaia di giovani in corteo dopo l’8 marzo: tra le richieste sportelli antiviolenza, carriere alias e scuole inclusive contro discriminazioni e patriarcato

Milano, 9 marzo 2026 – Questa mattina, in largo Cairoli, alcune centinaia di manifestanti hanno partecipato a un corteo studentesco transfemminista organizzato per la Giornata internazionale della donna. I giovani hanno chiesto sportelli antiviolenza nelle scuole e università, carriere alias accessibili e ambienti di formazione liberi da sessismo, razzismo, omotransfobia e fascismo. Nel manifesto di Non una di meno si sottolinea la necessità di scioperare per dimostrare che le loro vite contano, citando il femminicidio di Zoe come esempio della persistenza del patriarcato. Il corteo, partito poco prima delle 10, procede senza tensioni verso Porta Venezia. Studenti del centro sociale Il Cantiere hanno esposto uno striscione critico nei confronti del ddl Bongiorno.

Manifestazione a Roma per l’8 marzo, femministe contro il ddl Bongiorno e il governo Meloni

Migliaia in piazza per la Giornata internazionale della donna: slogan contro il patriarcato, critiche al ddl Bongiorno e appello a politiche efficaci contro la violenza di genere

Roma, 8 marzo 2026 – Nel corteo per l’8 marzo a Roma, le manifestanti hanno denunciato un governo antifemminista con slogan come “Consenso sì, Bongiorno no” e critiche al ddl Bongiorno sulla violenza sessuale. Sono state lanciate accuse dirette a Meloni, definita a capo di un esecutivo misogino, razzista e guerrafondaio. Presenti anche bandiere della Palestina e famiglie con bambini. All’incrocio tra Via Merulana e Viale Manzoni, vicino alla sede di ‘Pro Vita e Famiglia’, alcuni manifestanti hanno intonato cori contro l’associazione e gettato vernice sull’asfalto.

Roma, 8 marzo: flash-mob NUDM per Palestina e Iran, “Né monarchia né regime”

Il corteo transfemminista anima la Capitale con slogan e flash-mob per i diritti delle donne, solidarietà alla Palestina e denuncia della repressione in Iran

Roma, 8 marzo – Durante il corteo dell’8 marzo a Roma, il collettivo transfemminista Non Una Di Meno ha organizzato un flash-mob davanti al Colosseo con uno striscione a favore della Palestina. Dal carro è stato lanciato un messaggio sulla guerra in Medio Oriente: “Sono morti in decine di migliaia a causa del regime, e adesso non saranno le bombe di Trump a risolvere la situazione. Nè con la monarchia, nè con il regime. Donna, vita, libertà“. Lo slogan, simbolo delle proteste iraniane per la morte di Masha Amini, ha risposto agli attacchi della destra contro la mancata presa di posizione del femminismo verso le donne oppresse in Iran.

A Roma migliaia in corteo transfemminista contro patriarcato e guerra: “Siamo qui in piazza”

Manifestazione promossa da Non Una di Meno nel cuore della capitale per la Giornata internazionale dei diritti delle donne. Cortei e scioperi anche in oltre 60 città italiane

Roma, 8 marzo – Decine di migliaia di persone hanno partecipato al corteo transfemminista di Non una di Meno, partito da Piazzale Ugo La Malfa e diretto a Piazza Vittorio, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Il corteo ha unito lotta contro il patriarcato e contro la guerra, con numerosi slogan e cartelli che sottolineano la connessione tra i due temi. Dal carro di Non una di Meno è arrivata una risposta diretta alla premier Giorgia Meloni, accusata di strumentalizzare la violenza per propaganda razzista, mentre si rimprovera la sua assenza in Parlamento durante la crisi internazionale.

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