Giani: “Risultato del referendum rivela debolezza governo Meloni e conseguenze del servilismo verso Trump”
Il presidente della Toscana sottolinea il ruolo decisivo della regione nel respingere la riforma, evidenziando l’importanza dell’indipendenza della magistratura e del rispetto costituzionale
Firenze, 24 marzo 2026 – Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha commentato l’esito del referendum sulla riforma della giustizia definendolo un grande successo per la democrazia e la tutela dell’indipendenza della magistratura. Ha evidenziato la debolezza del governo Meloni, attribuendo il risultato al servilismo verso Trump e al rischio di una deriva verso la guerra. Giani ha sottolineato il ruolo fondamentale della Toscana, prima in Italia per il rapporto assoluto di voti contrari, nel respingere un controllo politico sulla magistratura che avrebbe riportato il Paese al clima del codice Rocco.
Gemmato: “Il governo Meloni resta stabile, rispetto per l’esito democratico del referendum”
Il sottosegretario alla Salute commenta i risultati del referendum, sottolineando la legittimità democratica e invitando a lavorare con equilibrio e rispetto istituzionale
Roma, 24 marzo 2026 – Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, commenta il referendum definendolo una scelta democratica: “Il governo Meloni resta uno dei più stabili della Repubblica, senza dimissioni né esaltazioni”. Sottolinea l’influenza di fattori esterni come le guerre e il caro benzina sull’esito, ma distingue questi aspetti dalla vita democratica. Riguardo ai cori dei giudici Anm di Napoli, invita al rispetto del garbo istituzionale e sottolinea l’importanza di accettare i risultati senza eccessi. Sul caso Delmastro preferisce non commentare per mancanza di informazioni complete.
A Milano l’arte relazionale di Tiravanija trasforma HangarBicocca in uno spazio condiviso
Un percorso immersivo tra installazioni, architettura e partecipazione trasforma il pubblico in protagonista attivo, ridefinendo i confini dell’arte contemporanea a Milano
Milano, 24 marzo 2026 – Dal 26 marzo al 26 luglio, Pirelli HangarBicocca ospita la mostra “The House That Jack Built” di Rirkrit Tiravanija, protagonista dell’arte relazionale contemporanea. Curata da Lucia Aspesi e Vicente Todolí, l’esposizione trasforma lo spazio in un ambiente dinamico e abitabile, con aree per laboratori, momenti conviviali e percorsi interattivi. Al centro c’è il concetto di relazione, con l’opera che si modella attraverso l’esperienza condivisa dei visitatori, riflettendo l’idea di costruzione collettiva ispirata alla celebre filastrocca inglese.
Referendum, Romeo: “Il governo prosegue, il giudizio arriverà con le prossime elezioni”
Dopo il referendum sulla riforma della magistratura, Romeo ribadisce la continuità dell’esecutivo e sottolinea che solo le elezioni politiche sanciranno il giudizio finale
Roma, 24 marzo 2026 – Il senatore e capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, commenta il referendum affermando che il popolo si è espresso e il governo deve andare avanti. Romeo sottolinea la necessità di autocritica e la difficoltà di approvare riforme costituzionali parziali tramite referendum. Ribadisce che il governo continuerà a operare secondo il mandato ricevuto dagli elettori, con il giudizio finale affidato alle prossime elezioni politiche. Critica inoltre i cori e le esultanze dei magistrati dell’Anm di Napoli, che a suo avviso mettono in discussione l’idea di imparzialità della giustizia.
Sisto: “Risultato del referendum politicizzato, ora serve dialogo costruttivo con la magistratura”
Il viceministro Sisto invita a un confronto costruttivo tra governo e magistratura per superare le divisioni emerse dal referendum e rilanciare la riforma della giustizia
Roma, 24 marzo 2026 – Il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha definito il referendum un voto politicizzato, influenzato da una magistratura correntizia interessata a mantenere lo status quo. Ha evidenziato un significativo voto giovanile motivato da temi geopolitici ed economici. Sisto ha sottolineato la necessità di aprire un dialogo con la magistratura per una riforma condivisa della giustizia, settore che necessita di interventi. Sul caso Delmastro, ha ribadito che le dimissioni sono una scelta personale, non coercibile.
Referendum, Fratoianni: “Risposta chiara contro la riforma. Governo rifletta o si dimetta”
Il leader di Sinistra Italiana attacca il governo dopo la bocciatura referendaria, chiede le dimissioni di Delmastro e rilancia l’urgenza di risposte concrete ai giovani
Roma, 24 marzo 2026 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, ha definito la riforma referendaria una pessima contro-riforma respinta da una valanga di voti in difesa della Costituzione. Ha criticato duramente la permanenza di Delmastro, definendola un’offesa alle istituzioni e un segno di uno stato di sconessione del governo. Sulle primarie ha sottolineato che ciò che conta è rispondere alle esigenze delle giovani generazioni e non discutere solo della leadership interna.
Conte: “Subito le primarie e programma condiviso. Delmastro doveva dimettersi prima”
Conte rilancia il Movimento 5 Stelle puntando su partecipazione e trasparenza, mentre infuria la polemica sul caso Delmastro e si accendono le tensioni in Parlamento
Roma, 24 marzo 2026 – Il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, si è espresso sul referendum e sulle prossime mosse del partito. “Nordio è venuto a metterci la faccia, la Meloni se l’è cavata con un video di qualche secondo”, ha detto. Ha annunciato che dopo la definizione del programma si terranno le primarie per coinvolgere la base e costruire un progetto progressista di governo. Sulla vicenda Delmastro ha dichiarato: “Doveva già dimettersi quando ha violato i segreti d’ufficio”, criticando il governo per averlo mantenuto in carica nonostante le accuse di rapporti con un prestanome della mafia.
Referendum giustizia, tra magistrati e avvocati: “Campagna troppo politicizzata, serve riflessione”
Dopo la vittoria del “No” al referendum sulla riforma della giustizia, emergono critiche su comunicazione e trasparenza: magistrati e avvocati chiedono più chiarezza sul tema
Roma, 24 marzo 2026 – Il giorno dopo il referendum sulla giustizia, in cui ha prevalso il No alla riforma costituzionale, tra gli addetti ai lavori emerge il giudizio di una campagna elettorale troppo politicizzata e superficiale. Un magistrato della procura sottolinea come il quesito non sia stato spiegato correttamente, mentre un avvocato evidenzia che il messaggio politico era chiaro: non modificare la Costituzione. Critiche anche per le celebrazioni di alcuni magistrati, ritenute poco opportune in un momento così delicato.
Nordio: “Cordialità con Conte, condividiamo la necessità di riformare la giustizia”
Dialogo istituzionale tra il ministro della Giustizia e il leader M5S apre a possibili convergenze sulle future iniziative legislative per modernizzare il sistema giudiziario
Roma, 24 marzo 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha riferito di un incontro cordiale con Giuseppe Conte, durante il quale hanno discusso la necessità di una riforma della giustizia. Entrambi concordano sulla necessità di interventi.
Toscana ai vertici in Italia per attrazione capitali stranieri e cresce l’export
Giani: “Con mia presidenza 303 investimenti, creati 15mila posti di lavoro”
Hisense: “2025 anno importante, arrivati al MCE con tante novità”
Di Pietro: “Fatturato di circa 415 milioni, crescita del 20% nel comparto condizionatori”
Mattarella rende omaggio alle vittime delle Fosse Ardeatine, cerimonia con le istituzioni
Nel corso della cerimonia solenne al Mausoleo, istituzioni e forze armate si sono unite per ricordare il massacro nazista del 1944 e riaffermare l’impegno per la memoria storica
Roma, 24 marzo 2026 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per l’ottantaduesimo anniversario dell’eccidio nazista. Presenti il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici delle forze armate e il presidente dell’Associazione famiglie dei martiri, Francesco Albertelli. Durante la cerimonia sono stati nominati i 335 martiri. Hanno partecipato anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Mattarella ha poi reso omaggio nel Sacrario Ardeatino e firmato l’Albo d’Onore.
Corteo e fuochi d’artificio in piazza del Popolo, appello all’unità del centrosinistra
Corteo pacifico e partecipazione trasversale animano la Capitale dopo il referendum, tra cori, musica e richieste di cambiamento politico nel segno della democrazia
Roma, 23 marzo 2026 – In piazza del Popolo, al termine del corteo partito da piazza Barberini, sono esplosi fuochi d’artificio mentre giovani e meno giovani ballavano sulle note di ‘Bella ciao’. Alla manifestazione, organizzata congiuntamente da sindacati, studenti e numerosi cittadini, hanno partecipato i leader del campo largo: Antonio Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. L’evento si è svolto in regolarità e senza problemi. Tra slogan e cori, è emerso un appello all’unità del centro sinistra e la richiesta delle dimissioni della premier Giorgia Meloni.
Donzelli dopo il referendum: “Gli italiani hanno scelto, la partita elettorale resta aperta”
Il deputato di Fratelli d’Italia ribadisce la centralità della riforma della giustizia e l’unità del centrodestra, escludendo legami tra referendum e legge elettorale
Roma, 23 marzo 2026 – L’onorevole Giovanni Donzelli, da via della Scrofa, sottolinea che gli italiani si sono espressi sul referendum e che la partita per le elezioni è aperta. Ha riconosciuto errori, ma ha elogiato l’impegno della Meloni e il lavoro sulla riforma della giustizia, definita parte del dna del centrodestra. Donzelli ha ribadito la fiducia in Nordio e nella coesione della coalizione, escludendo collegamenti tra il referendum e questioni come il premierato o la legge elettorale.
Referendum, Schlein: “Promessa di unità”. Conte: “Avviso di sfratto al Governo”
La vittoria al referendum rafforza il fronte progressista: Schlein e Conte rilanciano la mobilitazione popolare e chiedono compattezza per sfidare l’attuale maggioranza
Roma, 23 marzo 2026 – Dal palco di piazza Barberini, la segretaria del PD Elly Schlein ha ringraziato i cittadini per aver difeso la Costituzione e ha sottolineato l’importanza di una mobilitazione storica, paragonata solo a quella del referendum sull’acqua. Schlein ha promesso unità e ha annunciato l’esistenza di una maggioranza alternativa al Governo. Intanto, Giuseppe Conte ha definito il risultato un “avviso di sfratto” per l’esecutivo.
Protesta di giovani a Montecitorio: cori e striscioni contro il governo Meloni
Un centinaio di giovani manifestanti si sono riuniti davanti alla Camera dei deputati per esprimere dissenso verso il governo, tra bandiere e slogan contro l’esecutivo
Roma, 23 marzo 2026 – Un centinaio di giovani manifestanti si è radunato davanti a Palazzo Montecitorio, esprimendo il proprio dissenso con cori e striscioni contro il governo. Tra le bandiere di Potere al Popolo, Usb e Arci, risuona il coro “Meloni dimissioni”. Un giovane al megafono ha dichiarato: “Oggi ha vinto un altro senso di giustizia“. Sul posto è presente un cordone di agenti a presidio.
Reazioni a Piazza Barberini: Fratoianni, Bonelli, Patuanelli e Silvestri commentano la vittoria del No
Affluenza record alle urne e confronto acceso tra leader politici dopo la vittoria del No: il risultato rafforza il dibattito su giustizia, Costituzione e riforme future
Roma, 23 marzo 2026 – A Piazza Barberini, al termine dello scrutinio referendario, emergono le reazioni dei protagonisti politici alla vittoria del No. Nicola Fratoianni sottolinea l’importanza di un voto che evidenzia una precisa volontà popolare. Angelo Bonelli di Avs evidenzia il significato politico della scelta degli elettori, mentre Stefano Patuanelli e Silvestri del M5s riflettono sulle implicazioni future per il movimento e il governo.
Napoli, corteo per la vittoria del “No”: cittadini chiedono dimissioni del governo Meloni
Dopo la vittoria del “No” al referendum sulla giustizia, cittadini e movimenti scendono in piazza a Napoli e Roma per chiedere svolte politiche e difendere l’autonomia giudiziaria
Napoli, 23 marzo 2026 – Centinaia di persone hanno partecipato oggi a Napoli a un corteo per celebrare la vittoria del “No” al Referendum. Il corteo, partito da Largo Berlinguer, ha attraversato le vie principali fino al Palazzo di Governo in piazza Plebiscito. I manifestanti hanno esposto striscioni e scandito cori chiedendo le dimissioni della premier Giorgia Meloni, esprimendo un forte dissenso verso l’esecutivo. La mobilitazione ha mostrato una partecipazione popolare intensa, con l’annuncio di una nuova manifestazione a Roma il 28 marzo.
Referendum giustizia, il centrosinistra esulta in piazza: “No un segnale al governo”
Migliaia in piazza Barberini con CGIL, PD, M5S e AVS per difendere la Carta: attacchi al Governo Meloni e appello all’unità progressista dopo il referendum sulla giustizia
Roma, 23 marzo 2026 – Migliaia di manifestanti del centrosinistra si sono radunati a Piazza Barberini per celebrare la vittoria del No al referendum sulla giustizia, con la partecipazione di CGIL, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, AVS e il sindaco Roberto Gualtieri. Maurizio Landini ha definito la giornata “bellissima” e ha sottolineato la mancanza di rappresentanza del governo attuale. Elly Schlein ha evidenziato l’unità del centrosinistra e ha denunciato il problema del voto sottratto ai fuorisede. Giuseppe Conte ha chiesto le dimissioni del sottosegretario Delmastro, accusando il governo di perdere decoro. Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno affermato che la difesa della Costituzione è la miglior garanzia per costruire un’alternativa politica.
Referendum, Renzi: “Dopo la sconfitta Meloni dovrebbe dimettersi, servono primarie nel centrosinistra”
L’ex premier richiama Meloni alla responsabilità dopo il voto e invita il centrosinistra a rinnovarsi con primarie aperte, sottolineando la distanza tra governo e cittadini
Roma, 23 marzo 2026 – Matteo Renzi, in Piazza Montecitorio, commenta la vittoria del No al referendum: “Quando il popolo parla, il palazzo deve ascoltare”. Ricorda di essersi dimesso dopo il referendum del 2016 e sottolinea come Giorgia Meloni abbia perso con il 45-46% pur partendo dal 60%. Denuncia uno stacco tra governo e cittadini, evidenziando che l’affluenza alta segnala un malessere diffuso. Afferma che per dimettersi serve coraggio e auspica primarie per il centrosinistra.
Referendum, Avs: “Meloni politicamente sconfitta, ora serve un’alternativa di governo”
Dopo la vittoria del “no” al referendum, Avs invita le opposizioni a unirsi per costruire un’alternativa politica, difendere la Costituzione e rilanciare i diritti sociali
Roma, 23 marzo 2026 – Dopo la vittoria del “no” al referendum, Nicola Fratoianni (SI) e Angelo Bonelli (Verdi), in piazza come Avs, hanno definito il risultato una vittoria della democrazia e della Costituzione. Fratoianni accusa Giorgia Meloni di aver perso il sostegno popolare e di aver trascurato le priorità del Paese, mentre Bonelli sottolinea la necessità di un’opposizione unita per proporre un’alternativa politica e critica duramente la leadership della Meloni, definita politicamente sconfitta.
Schlein dopo il referendum: “Abbiamo difeso la Costituzione, pronta a candidarmi alle primarie”
La segretaria PD esprime soddisfazione per l’esito del referendum sulla giustizia e invita il governo Meloni a un confronto sulle priorità sociali ed economiche del Paese
Roma, 13 giugno 2023 – La segretaria del PD, Elly Schlein, celebra la vittoria del “no” al referendum sulla giustizia, definendola una sconfitta annunciata ribaltata grazie alla mobilitazione compatta del partito e degli elettori. Schlein sottolinea che la Costituzione è di tutti e invita il Governo a ascoltare le priorità del Paese, come sanità, salari, caro vita ed energia. Annuncia inoltre la sua disponibilità alle primarie per costruire un’alternativa politica solida e responsabile.
Epatite A a Napoli, 54 ricoveri al Cotugno: “Nessun caso grave, situazione stabile”
L’epatite A si diffonde tramite alimenti contaminati e scarsa igiene; esperti raccomandano vaccinazione e attenzione alle norme sanitarie per prevenire nuovi contagi
Napoli, 23 marzo 2026 – All’ospedale Cotugno di Napoli sono 54 i pazienti ricoverati per epatite A, tutti senza casi gravi. I pazienti, tra i 35 e i 55 anni, presentano sintomi come ittero, ma con condizioni stabili. La malattia si trasmette principalmente tramite alimenti contaminati o contatti diretti. Le autorità sanitarie insistono sulla vaccinazione per adulti non immunizzati e sull’adozione di rigorose norme igieniche, inclusi lavaggio mani e cura di bagni e mense, mentre è essenziale la gestione dei contatti stretti per contenere la diffusione.























Bagnoli, firmato protocollo per legalità e sicurezza nei cantieri: “Stop alle infiltrazioni criminali”
Firmato in Prefettura un accordo tra istituzioni e sindacati per garantire trasparenza, sicurezza sul lavoro e occupazione locale nei cantieri di bonifica a Bagnoli
Napoli, 24 marzo 2026 – È stato firmato oggi presso la prefettura di Napoli un protocollo di legalità per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli-Coroglio, incluse le infrastrutture per la 38ª America’s Cup 2027. Il documento, sottoscritto da autorità locali, enti pubblici e sindacati, mira a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata e a garantire la sicurezza nei cantieri. Il prefetto Di Bari ha evidenziato il divieto di subappalti a cascata e l’introduzione di strumenti come il badge di cantiere per assicurare la trasparenza degli interventi.