Redazione

Sal Da Vinci insignito della medaglia della città di Napoli: “Un riconoscimento sorprendente”

Il riconoscimento celebra la carriera di Sal Da Vinci, vincitore a Sanremo 2026 e prossimo rappresentante italiano all’Eurovision, simbolo della tradizione partenopea nel mondo

Napoli, 11 marzo 2026 – Sal Da Vinci ha ricevuto la medaglia della città di Napoli, il più alto riconoscimento cittadino, consegnatogli dal sindaco Gaetano Manfredi. L’onorificenza celebra il suo successo al Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì” e il ruolo di ambasciatore della musica napoletana nel mondo. Manfredi ha sottolineato l’importanza del successo artistico e del valore della musica popolare, mentre Da Vinci ha espresso gratitudine per l’attenzione ricevuta dalla sua terra.

Meloni lascia il Senato dopo l’informativa sulla crisi in Medio Oriente

Dopo l’intervento sulla situazione in Medio Oriente, la premier si prepara al vertice UE: focus su sicurezza, economia globale e ruolo dell’Italia nella crisi regionale

Roma, 11 marzo 2026 – Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha lasciato l’aula del Senato subito dopo aver svolto le comunicazioni sulla crisi in Medio Oriente. L’intervento precede il prossimo Consiglio europeo in programma il 19 e 20 marzo.

M5s in Senato, cappellini rossi “No alla guerra” per Meloni e il governo

Durante la seduta al Senato, i 5 Stelle inscenano una protesta pacifista contro la linea internazionale del governo, sottolineando le divergenze con Meloni su Ucraina e Trump

Roma, 11 marzo 2026 – Nel corso della seduta al Senato, il M5s ha ironizzato sulla sintonia tra la premier Giorgia Meloni e l’ex presidente Usa Trump regalando alla leader un cappellino rosso stile Maga con la scritta “No alla guerra”. Al termine della dichiarazione di voto del capogruppo Luca Pirondini, i senatori del M5s hanno sventolato i cappellini simbolici nell’aula parlamentare.

Manifestazione a Roma sabato: il comitato No sociale contro governo, guerra e riforma della giustizia

Il comitato No sociale annuncia un sit-in a Montecitorio e un corteo con adesioni da movimenti, sindacati e collettivi studenteschi. Focus su giustizia, guerra e Palestina

Roma, 11 marzo 2026 – Il Comitato No sociale ha annunciato un corteo nazionale per sabato 14 marzo a Roma contro la riforma della giustizia, il governo Meloni e la guerra. La manifestazione si oppone anche all’escalation militare in Iran e all'”imperialismo” di Usa e Israele. Giulia Calò di Potere al Popolo ha sottolineato il rifiuto sia del governo che delle opposizioni. I collettivi aderenti, dall’Usb ai movimenti studenteschi, esprimono solidarietà al popolo palestinese e condanna verso Israele. Previsto uno “spezzone Palestina” e un incontro il 29 marzo per una nuova Flotilla diretta a Gaza.

Tajani critica le dichiarazioni di Gratteri: “Silenzio dei media, parole che preoccupano”

Tajani sollecita un dibattito pubblico sulle affermazioni di Gratteri dopo il referendum sulla giustizia, evidenziando la necessità di maggiore attenzione mediatica

Roma, 11 marzo 2026 – Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso critiche verso le dichiarazioni del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, sottolineando però la gravità delle affermazioni del procuratore Nicola Gratteri, che a suo avviso esercita un potere repressivo. Tajani ha invitato i giornalisti a interrogarsi anche sulle parole di Gratteri, evidenziando un presunto squilibrio nell’attenzione mediatica sul caso.

Social Innovation Campus, il laboratorio dove si immaginano le città del futuro

Imprese, startup, università e giovani si incontrano per progettare innovazione

Alla Giornata dei Giusti premiate Skochilenko e Al-Hajajreh: “Difendiamo democrazia e pace”

Al Giardino dei Giusti di Milano, sei nuove targhe dedicate a figure che hanno difeso diritti umani e democrazia. Evento promosso da Gariwo per educare alla nonviolenza

Milano, 11 marzo 2026 – In occasione della Giornata dei Giusti dell’Umanità, Fondazione Gariwo ha inaugurato sei nuove targhe al Giardino dei Giusti, dedicandole a figure che hanno difeso la democrazia, tra cui le attiviste di pace Reem Al-Hajajreh e Aleksandra “Sasha” Skochilenko. L’evento ha sottolineato l’importanza del dialogo e della nonviolenza per la pace. Reem ha evidenziato il valore universale della pace e il dialogo tra donne palestinesi e israeliane, mentre Sasha ha lanciato un appello per la liberazione dei prigionieri politici in Russia, dedicando la targa a un giovane attivista incarcerato.

Milano, Hoepli in liquidazione. “Preoccupazione per 89 posti e patrimonio culturale da salvare”

La decisione dei soci di liquidare la storica libreria milanese apre scenari incerti per dipendenti e patrimonio culturale. Sindacati e cittadini chiedono interventi urgenti

Milano, 11 marzo 2026 – La storica Libreria Internazionale Hoepli, fondata nel 1870 e simbolo culturale milanese, è stata posta in liquidazione volontaria dall’assemblea dei soci, decisione che ha suscitato forte preoccupazione per gli 89 posti di lavoro a rischio. Giovanni Carlo Nava, socio di minoranza, ha denunciato l’assenza di tentativi di salvataggio, mentre il sindacato Uilcom Milano punta a negoziazioni per la tutela dell’occupazione. I lavoratori hanno indetto uno sciopero storico e sabato 14 marzo è previsto un flash mob per chiedere il riconoscimento della libreria come bottega storica e l’intervento delle istituzioni. La liquidatrice ha assicurato che la libreria rimarrà aperta fino a una soluzione proprietaria.

Sal Da Vinci chiama la madre di Domenico: “Il dolore è di tutta la comunità”

Il gesto di Sal Da Vinci, vicino alla famiglia Caliendo dopo la tragedia al Monaldi, riaccende il dibattito su sicurezza nei trapianti pediatrici e donazione di organi

Napoli, 11 marzo 2026 – Poco prima di ricevere la medaglia della città dal sindaco Gaetano Manfredi, il cantante Sal Da Vinci ha telefonato a Patrizia, madre del piccolo Domenico Caliendo, deceduto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore non riuscito. Da Vinci ha sottolineato che Domenico è figlio di tutta la comunità e ha invitato a svuotare la rabbia per sostenere i due bambini rimasti. Il cantante si è offerto come punto di riferimento per conforto, avendo già rinviato i festeggiamenti per la vittoria a Sanremo in segno di rispetto.

Sal Da Vinci: “Meloni non mi ha chiesto la canzone, basta polemiche sul referendum”

L’artista napoletano interviene sulle recenti indiscrezioni, ribadendo l’assenza di autorizzazioni e invitando a non strumentalizzare il successo sanremese

Napoli, 11 marzo 2026 – Sal Da Vinci smentisce che Giorgia Meloni gli abbia chiesto di utilizzare la sua canzone “Per sempre sì” per il referendum. Il cantante precisa che la premier lo ha solo chiamato per complimentarsi dopo Sanremo, senza ulteriori discussioni. Da Vinci invita a non alimentare polemiche, sottolineando che “la musica resta”.

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