Le restrizioni statunitensi contro Francesca Albanese incidono su diritti, vita familiare e professionale, sollevando interrogativi sul rispetto delle libertà in Europa
Roma, 29 maggio 2026 – Francesca Albanese, relatrice ONU per i Territori palestinesi occupati, denuncia che le sanzioni statunitensi contro di lei rappresentano una vera e propria condanna alla morte civile, impedendole accesso a servizi bancari e assicurativi in Europa. Albanese sottolinea che queste misure colpiscono anche la sua vita familiare e invita l’Unione Europea ad estendere il blocking statute per proteggere giudici, procuratori e organizzazioni palestinesi. L’azione legale avviata dalla figlia 13enne ha ottenuto un primo giudizio favorevole, ma il procedimento è temporaneamente sospeso per intervento americano.