Redazione

Urso: “Dopo Mercosur puntiamo a nuovi accordi Ue con Asia, Oceania e Golfo”

Il ministro annuncia l’obiettivo di espandere le relazioni commerciali italiane verso nuovi mercati strategici, rafforzando export e competitività del Made in Italy

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso l’auspicio di siglare nuovi accordi di libero scambio dopo quello con il Mercosur, sottolineando il ruolo decisivo del governo italiano nella tutela del settore agricolo. Urso ha indicato come obiettivi prioritari l’apertura di mercati con Messico, Emirati, India, paesi del Sud-est asiatico e Oceania. Ha inoltre evidenziato la forza del Made in Italy, grazie alla sua varietà produttiva e diversificazione dei mercati, fattori chiave per affrontare le crisi.

Urso: “Valorizzare il risparmio privato per sostenere la crescita delle imprese italiane”

Il ministro interviene a Pitti Immagine sottolineando l’importanza di incentivi fiscali e sinergie tra banche, fondi e imprese per rafforzare la competitività italiana

Firenze, 13 gennaio 2026 – Il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato all’inaugurazione di Pitti Immagine l’importanza di mobilitare il risparmio privato per sostenere le imprese italiane. Ha evidenziato che l’Italia dispone di un ampio patrimonio nei fondi assicurativi, pensionistici e di categoria, ma investe meno rispetto a Francia e Regno Unito. Urso ha proposto incentivi fiscali simili ai Pir per favorire la quotazione delle medie imprese e rafforzare la collaborazione tra banche, imprese e distretti industriali.

Ex Ilva, Urso: “Indagini in corso sulle cause dell’incidente. Chiesta maxi-risarcimento ArcelorMittal”

La tragedia riaccende il dibattito su sicurezza e futuro industriale a Taranto. Focus su risarcimenti record, rilancio produttivo e transizione verso l’acciaio green

Firenze, 13 gennaio 2026 – Adolfo Urso, ministro per le Imprese e il Made in Italy, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di un operaio durante un controllo allo stabilimento ex Ilva di Taranto, sottolineando che la magistratura sta accertando le cause del grave incidente. Sempre a Firenze, Urso ha commentato la richiesta di risarcimento da parte dei commissari della ex Ilva, pari a circa 7 miliardi di euro per danni attribuiti ad ArcelorMittal, definendola una delle cause più significative della storia italiana. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell’Italia come leader in Europa nella produzione di acciaio green, con l’85% realizzato tramite forni elettrici, e ha ribadito l’impegno nel completare la transizione energetica anche a Taranto.

Il ministro Schillaci in visita ai feriti della strage di Crans-Montana al Niguarda

Il ministro della Salute sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nell’assistenza ai feriti e nelle emergenze internazionali, elogiando l’impegno di medici e strutture sanitarie

Milano, 13 gennaio 2026 – Intorno alle 16 il ministro della Salute Orazio Schillaci ha visitato i pazienti ricoverati all’ospedale Niguarda, vittime della strage di Crans-Montana. La visita si è svolta in un clima di grande attenzione e solidarietà verso i feriti.

Il ministro Schillaci al Niguarda visita i feriti della tragedia di Crans-Montana

Il ministro della Salute ha incontrato i ragazzi ricoverati dopo il grave incendio in Svizzera, assicurando sostegno istituzionale e attenzione alle cure specialistiche

Milano, 13 gennaio 2026 – Intorno alle 15.30 il ministro della Salute Orazio Schillaci è giunto all’ospedale Niguarda per visitare i giovani pazienti ricoverati presso il centro grandi ustioni. Si tratta delle vittime della tragica vicenda di Crans-Montana.

Tassisti in protesta davanti alla Camera contro Uber: tensione e slogan contro la liberalizzazione

Centinaia di tassisti da tutta Italia in piazza contro la concorrenza delle piattaforme digitali e le nuove norme: chieste tutele per il settore e regole più eque

Roma, 13 gennaio 2026 – I tassisti pubblici hanno indetto uno sciopero e un presidio di protesta contro la concorrenza privata, in particolare Uber, manifestando in Piazza Capranica e marciando fino alla Camera. La polizia antisommossa è intervenuta con blindati, chiudendo l’area davanti a Montecitorio. Uno striscione recitava: “Nel nome del vostro libero mercato ci volete ridurre a schiavi in ginocchio? Nel nome del nostro futuro lotteremo oltre ogni vostra vile sentenza.” Petardi e cori hanno accompagnato la protesta contro la liberalizzazione del mercato.

Milano, famiglie degli immobili sotto sequestro al Comune: “Timori per possibili demolizioni”

Il confronto tra proprietari e amministrazione comunale si fa acceso dopo i sequestri edilizi: cresce l’allarme per la tutela dei diritti e il futuro delle abitazioni coinvolte

Milano, 13 gennaio 2026 – Questa mattina il Comitato delle Famiglie sospese ha incontrato la vicesindaca Anna Scavuzzo presso il Comune in via Sile, nel quartiere Corvetto. Il comitato riunisce proprietari di immobili a Milano bloccati dall’inchiesta urbanistica, che ha sequestrato molti cantieri. Filippo Borsellino, portavoce, ha espresso il timore diffuso tra le famiglie per la possibile demolizione o confisca delle case, dopo l’ordine di abbattimento a via Fauchè. Ha inoltre sottolineato la necessità di un intervento politico urgente a livello locale e nazionale.

Flash mob davanti all’ambasciata iraniana a Roma: “Basta teocrazia e repressione”

Giovani iraniani e attivisti italiani si sono uniti per denunciare la repressione a Teheran, chiedendo più protezione ai dissidenti e sanzioni UE contro il regime

Roma, 13 gennaio 2026 – Decine di giovani iraniani di seconda generazione hanno organizzato un flash mob silenzioso davanti all’ambasciata iraniana a Roma per dire basta alla teocrazia, alla polizia morale e alla repressione del regime. Avvolti nelle vere bandiere dell’Iran con il Leone di Persia, hanno protestato contro il blackout digitale imposto dal governo iraniano per soffocare le proteste. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha denunciato il massacro del regime teocratico e chiesto un ruolo attivo delle ambasciate UE per proteggere i dissidenti e inasprire le sanzioni.

Sit-in silenzioso davanti all’ambasciata iraniana a Roma: “Serve intervento internazionale contro il regime”

Manifestazione silenziosa a Roma contro la repressione in Iran: giovani e attivisti chiedono sanzioni più dure, sostegno ai manifestanti e una presa di posizione del governo italiano

Roma, 13 gennaio 2026 – Decine di giovani iraniani hanno partecipato a un flash mob silenzioso davanti all’ambasciata di Teheran a Roma, denunciando la teocrazia, la polizia morale e la dura repressione in Iran. Il sit-in, promosso da +Europa e dal segretario Riccardo Magi, ha ricordato il digital blackout iniziato l’8 gennaio, che limita l’accesso a internet per ostacolare le proteste. Maryam, una manifestante sessantenne, ha denunciato la mancanza di interventi da parte del governo italiano e ha chiesto un sostegno internazionale per il popolo iraniano. Magi ha sottolineato la necessità di proteggere i manifestanti e di intensificare le sanzioni contro il regime.

Crans-Montana, Tajani: “L’Italia sarà parte civile per fare piena chiarezza sulla tragedia”

Il governo italiano rafforza la collaborazione con le autorità svizzere e offre sostegno alle famiglie delle vittime, mentre proseguono indagini e assistenza psicologica

Roma, 13 gennaio 2026 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato in Senato la necessità di piena chiarezza sulla tragedia di Crans-Montana, evidenziando comportamenti di negligenza. Ha annunciato che l’Italia intende costituirsi parte civile nel processo, definendo l’evento una ferita per tutto il Paese. Tajani ha riferito di aver incontrato le autorità svizzere per garantire un accertamento rigoroso e ha confermato il sostegno istituzionale alle indagini italiane, con l’Avvocatura Generale dello Stato già attiva nel coordinamento con le procure.

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