Redazione

Salvini: “Sul Venezuela stop al regime, ma no all’uso della forza, sì alla diplomazia”

Nel corso di una conferenza stampa al Senato, Salvini ribadisce il sostegno italiano a soluzioni pacifiche nelle crisi internazionali e alla sovranità dei popoli coinvolti

Roma, 13 gennaio 2026 – Il Vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso la sua posizione sulla politica estera in un punto stampa al Senato. Sul Venezuela, ha sottolineato che “non rimpiango Maduro” e ha preferito una diplomazia energica alla forza, auspicando che siano i venezuelani a decidere il proprio destino. Riguardo all’Iran, ha evidenziato il sostegno alla libertà del popolo e alle donne, ribadendo che l’intervento militare deve essere l’ultima ratio. Sulla Groenlandia, Salvini ha escluso l’ipotesi di acquisto italiano e ha promosso la libertà e sovranità del popolo groenlandese.

Salvini: “Non è il momento di ridurre la presenza delle forze dell’ordine in strada”

Il vicepremier rilancia il rafforzamento del decreto sicurezza e la collaborazione con Piantedosi, puntando su più controlli nei cantieri e sostegno alle famiglie fragili

Roma, 13 gennaio 2026 – Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato in Senato che non è il momento di togliere soldati dalle strade e dalle stazioni, annunciando una nuova stretta sul decreto sicurezza per dare maggiori poteri alle forze dell’ordine. Ha evidenziato l’importanza di potenziare la sicurezza sui treni e di far temere le sanzioni ai delinquenti. Sul fronte sociale, ha annunciato interventi per il piano casa e affitti, con fondi dedicati anche ai papà separati in difficoltà economica. Sul referendum ha auspicato un “sì liberatorio” per superare le divisioni ideologiche nella magistratura.

Venezuela, Burlò dopo la liberazione: “Condizioni disumane, vera e propria prigionia senza diritti”

Dopo 14 mesi di prigionia in condizioni disumane, l’imprenditore torinese racconta il dramma vissuto e ringrazia le istituzioni italiane per il sostegno ricevuto

Torino, 13 gennaio 2026 – Mario Burlò, imprenditore torinese liberato dalle carceri venezuelane, ha denunciato un vero sequestro di persona e condizioni di detenzione disumane, tra isolamento e mancanza di diritto di difesa. Burlò ha raccontato di aver temuto per la propria vita e di non aver potuto comunicare con la famiglia né con gli avvocati. Ha ringraziato il governo italiano per il supporto ricevuto e ha affermato di essere stato assolto dalle accuse di terrorismo e cospirazione, di cui non era a conoscenza.

Alberto Trentini lascia Ciampino: “Felicità e sollievo dopo 423 giorni di sofferenza”

Dopo 14 mesi di prigionia in Venezuela, Trentini e Burlò riabbracciano i loro cari a Ciampino. Decisivo l’impegno diplomatico italiano per la liberazione

Roma, 13 gennaio 2026 – Alberto Trentini lascia sorridente l’aeroporto di Ciampino insieme alla madre e all’avvocata Alessandra Ballerini. Quest’ultima sottolinea la felicità per la liberazione, ma ricorda il “prezzo altissimo” dei 423 giorni di sofferenza. Ballerini auspica giornate serene per superare il trauma vissuto e ringrazia chi ha offerto supporto, esprimendo solidarietà verso chi è ancora detenuto e le loro famiglie.

Trentini e Burlò rientrati in Italia dopo 14 mesi di detenzione in Venezuela

Dopo una lunga prigionia in Venezuela, i due italiani sono stati liberati grazie a un’operazione diplomatica e di intelligence. Famiglie commosse all’arrivo a Roma

Roma, 13 gennaio 2026 – È atterrato a Ciampino l’aereo proveniente da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. Ad accoglierli la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. A bordo anche il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli, presente a Caracas, a conferma del ruolo dell’intelligence nelle trattative per il loro rilascio.

L’avvocato di Burlò: “Grazie alla diplomazia, ora il rientro a Torino”

Dopo 14 mesi di detenzione in Venezuela, Burlò e Trentini sono tornati a casa grazie all’impegno della diplomazia italiana. Famiglie sollevate, nessuna convocazione dalla Procura

Roma, 13 gennaio 2026 – Mario Burlò è rientrato in Italia atterrando all’aeroporto di Ciampino insieme ad Alberto Trentini. L’avvocato Maurizio Basile ha dichiarato: “Era molto provato, è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta”. Ha ringraziato il console Jacopo Martino, la rete diplomatica di Caracas e il Ministero degli Esteri per il supporto. Al momento, Burlò non dovrebbe essere convocato in procura, come confermato dal pm incaricato. Anche la premier Giorgia Meloni ha lasciato l’aeroporto.

Meloni e Tajani accolgono Trentini e Burlò a Ciampino dopo il rientro in Italia

Dopo 14 mesi nelle carceri venezuelane, i due italiani sono tornati in patria grazie a un intenso negoziato diplomatico. Il governo conferma l’impegno per altri connazionali

Roma, 13 gennaio 2026 – Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono giunti all’aeroporto di Ciampino per accogliere il cooperante italiano Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò, sbarcati alle 8:40 a bordo del Falcon. Prima del loro arrivo è arrivata anche la madre di Trentini, Armanda Colusso.

Giani: “Il governo garantisca fondi e valuti il project financing per la Darsena Europa”

Il presidente della Toscana sollecita il Governo a sostenere la Darsena Europa con nuovi fondi e strumenti finanziari innovativi, puntando su investimenti privati per rafforzare il porto di Livorno

Firenze, 12 gennaio 2026 – Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato l’impegno regionale di 200 milioni di euro per la realizzazione della Darsena Europa nel porto industriale di Livorno. Ha chiesto che lo Stato avvii una procedura di project financing per coinvolgere risorse private e completare la banchina, evidenziando come la Toscana sia l’unica regione ad aver investito direttamente risorse proprie nell’ampliamento portuale.

Giani: “La legge toscana sul fine vita resta in vigore e subito applicabile”

La Consulta elimina alcune rigidità e introduce più flessibilità nella normativa regionale, ma la Toscana conferma l’immediata applicabilità della legge sul fine vita

Firenze, 12 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato che la legge regionale sul fine vita resta valida e immediatamente applicabile dopo l’intervento della Corte Costituzionale. La sentenza 204/2025 ha eliminato alcuni articoli e commi, rimuovendo vincoli temporali rigidi e la possibilità di delegare decisioni, sottolineando che la vita è un diritto individuale. Con la comunicazione in giunta, la normativa entra ufficialmente in vigore.

Referendum giustizia, confermata la data: Foti “Il ricorso va poi accolto”

Il Consiglio dei Ministri conferma le date del referendum sulla giustizia e delle suppletive in Veneto. Foti sottolinea i limiti dei ricorsi, attesa per le decisioni ufficiali

Roma, 12 gennaio 2026 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale, con ospedali nazionali di riferimento e maggiore integrazione territoriale. È stata ufficializzata la data del referendum sulla giustizia, fissata per il 22-23 marzo, in concomitanza con le suppletive in Veneto. Sul possibile ricorso sulla data, il ministro Tommaso Foti ha sottolineato che “occorre che qualcuno lo accolga”.

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