Redazione

Commemorazione al Verano: omaggio a Mameli, Recchioni e caduti della Prima guerra mondiale

Cerimonia al Cimitero del Verano con la partecipazione di esponenti politici e giovani di Fratelli d’Italia. Polemiche sul servizio Tg1 e reazioni tra Pd e FdI

Roma, 11 gennaio 2026 – Nel cimitero monumentale del Verano si è svolta la tradizionale commemorazione dei “Figli d’Italia”. Durante la passeggiata, sono state deposte tre corone presso le tombe di Goffredo Mameli, Stefano Recchioni, e i defunti della Prima guerra mondiale. L’iniziativa, organizzata ogni prima domenica di gennaio dopo la commemorazione per le vittime del Tuscolano, ha visto la partecipazione anche dei parlamentari di Fratelli d’Italia Rampelli e Mollicone.

La fiaccola olimpica a Sestriere dopo vent’anni, Cirio: “Torino merita futuro da protagonista”

Il passaggio della fiaccola a Sestriere e Torino rinnova il legame con la tradizione olimpica, tra ricordi commossi e nuove prospettive per lo sport piemontese

Sestriere, 11 gennaio 2026 – Dopo vent’anni la fiaccola olimpica è tornata a Sestriere, simbolo dello sci italiano, in vista dell’accensione del braciere il 6 febbraio per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Presenti il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha espresso rammarico per l’assenza di Torino nell’organizzazione, ma ha confermato la speranza di un ruolo nel 2030. Momenti di commozione per il ricordo di Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi. Nel pomeriggio la fiaccola proseguirà verso Torino.

Riforma giustizia, Fratoianni: “Autonomia della magistratura in pericolo, gli italiani difenderanno la Costituzione”

Il leader di Sinistra Italiana critica la riforma della giustizia e l’intervento USA in Venezuela, rilanciando il ruolo della sinistra nella difesa dei diritti e delle istituzioni

Milano, 11 gennaio 2026 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito l’inizio del 2026 “molto negativo” a causa di una grave violazione del diritto internazionale con l’attacco americano al Venezuela, criticando la definizione di legittima difesa data dalla Presidente del Consiglio. Ha espresso solidarietà per il cooperante italiano Alberto Trentini, detenuto in Venezuela, auspicandone la rapida liberazione. Sul piano interno, Fratoianni ha commentato il lancio del Comitato per il No al Referendum sulla riforma della giustizia previsto per marzo, sottolineando che la riforma mira a colpire l’autonomia della magistratura e definendo la partita “apertissima”, convinto che gli italiani la respingeranno.

Sicurezza nei locali da ballo, Aiss: “Troppi spazi improvvisati e senza autorizzazioni in Italia”

Flashmob in tutta Italia per ricordare le vittime di Crans Montana e sensibilizzare su prevenzione e regole nei locali; AISS chiede più controlli e cultura della sicurezza

Firenze, 11 gennaio – Lo scorso 10 gennaio, l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (Aiss) ha promosso un flashmob nazionale per commemorare le vittime della tragedia di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, tra cui l’operatore di sicurezza Stefan Ivanovic. L’iniziativa, con lo slogan #IoSonoStefan, ha coinvolto locali come lo Space Club di Firenze. Nicola Rutigliano, responsabile investigativo Aiss, ha sottolineato che molti posti improvvisati senza autorizzazioni rappresentano un rischio reale in Italia, dove la cultura della prevenzione e la sicurezza sono ancora poco valorizzate.

A Milano veglia in via Paruta per Aurora Livoli, appello unanime al cambiamento

Commozione e partecipazione al presidio in via Paruta: cittadini, istituzioni e familiari chiedono risposte concrete contro la violenza e maggiore sicurezza a Milano

Milano, 9 gennaio 2026 – Una folla emozionata di condomini e cittadini si è radunata in via Paruta per commemorare Aurora Livoli, 19enne di Latina uccisa nella notte tra il 28 e il 29 dicembre. Il presidio ha espresso solidarietà e un’unanime condanna del tragico gesto, accompagnata dalla consapevolezza di un urgente bisogno di cambiamento.

Manifestazione a Roma per il Venezuela, il figlio di Maduro: “Lo riporteremo a casa”

Centinaia in piazza dell’Esquilino per sostenere la sovranità venezuelana e protestare contro le politiche USA; tensioni con contestatori, ma nessun incidente grave

Roma, 10 gennaio 2026 – Si è svolta a piazza dell’Esquilino una manifestazione organizzata da Potere al Popolo, Cambiare Rotta e USB a sostegno del Venezuela e contro l’aggressione imperialista degli USA. Centinaia di persone, con bandiere venezuelane e latinoamericane, hanno espresso solidarietà all’ex presidente Nicolás Maduro. Alcuni contestatori hanno creato momenti di tensione. Il corteo ha raggiunto l’ambasciata degli Stati Uniti, dove sono state bruciate bandiere a stelle e strisce. In collegamento video, il figlio di Maduro ha dichiarato: “Lo riporteremo a casa” e ha espresso fiducia nel ritorno del presidente venezuelano.

Fidanza: “Repressione in Iran segnale di debolezza del regime, necessario sostegno internazionale”

L’eurodeputato Fidanza denuncia la dura repressione delle proteste in Iran e invita la comunità internazionale a sostenere il popolo iraniano nella richiesta di libertà

Milano, 10 gennaio 2026 – Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, denuncia la repressione spietata in Iran con centinaia di morti, arresti e blocco di Internet. Il regime è mosso dalla paura di cadere. Fidanza auspica una spaccatura nelle Forze armate che possa favorire una transizione democratica, sottolineando che un intervento esterno non è attualmente previsto e potrebbe essere controproducente. Il governo italiano, secondo l’eurodeputato, si coordina con partner europei e internazionali per una risposta unitaria.

Milano, oltre cento in piazza per il popolo iraniano: “Regime, basta repressione”

Oltre cento persone hanno partecipato al presidio promosso da associazioni e politici italiani, esprimendo solidarietà alla popolazione iraniana e chiedendo attenzione internazionale

Milano, 9 gennaio 2026 – Oltre cento persone si sono radunate in piazza della Scala per un presidio organizzato da Ponte Atlantico e Maanà, a sostegno delle proteste in Iran contro la repressione del regime degli ayatollah. Rayhané Tabrizi, presidente di Maanà, ha sottolineato che la lotta dura da 47 anni e che ora tutti gli iraniani sono nelle strade. Ashkan Rostami ha evidenziato le difficoltà di comunicazione dovute al blocco di Internet e ha confermato la vastità delle manifestazioni, con milioni di partecipanti. Diversi esponenti politici italiani hanno preso la parola durante l’evento, ribadendo solidarietà e condanna della repressione.

Roma, fiducia dei tifosi a Gasperini: “Raspadori non basta, serve un grande colpo”

La Roma punta a rafforzare la rosa durante il mercato invernale: entusiasmo per Raspadori, ma i tifosi attendono nuovi innesti in attacco, centrocampo e difesa

Roma, 10 gennaio 2026 – Nel clima di attesa legato al calciomercato di gennaio, i tifosi della Roma esprimono fiducia totale in Gasperini, lodandolo per aver insistito con la società sulla necessità di nuovi rinforzi. L’arrivo di Giacomo Raspadori è visto come una boccata d’ossigeno, ma non basta: la speranza è rivolta a un colpo come Joshua Zirkzee per dare peso all’attacco. Si attendono inoltre rinforzi a centrocampo e in difesa, mentre i sostenitori ribadiscono che Gasperini resta il punto fermo della ricostruzione giallorossa.

Milano, corteo pro-Palestina sotto sede Abspp sequestrata: “Solidarietà non è reato”

Circa mille manifestanti hanno sfilato per chiedere solidarietà alla Palestina e difendere l’Abspp, al centro di un’inchiesta su presunti fondi a Hamas. Familiari degli indagati in piazza

Milano, 10 gennaio 2026 – Circa un migliaio di persone hanno partecipato al corteo pro-Palestina, partito da viale Monza e giunto davanti alla sede dell’Abspp, associazione sotto sequestro da dicembre per presunti finanziamenti ad Hamas. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “La solidarietà non è reato. Siamo fieri di voi”. I figli degli indagati, tra cui Falastin Dawoud e Mahmoud Hannoun, hanno espresso commozione e denunciato l’arresto dei loro padri, accusando la repressione politica legata al conflitto a Gaza.

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