Cronaca

Inchiesta su presunti finanziamenti a Hamas, la giornalista Lano: “Non sono un megafono”

La giornalista respinge le accuse di finanziamento e propaganda, rivendicando il ruolo umanitario di Infopal e denunciando l’uso di dossier israeliani nell’inchiesta genovese

Genova, 4 gennaio 2026 – Angela Lano, giornalista e direttrice dell’agenzia Infopal, si difende dall’accusa di essere il “megafono italiano di Hamas”, contenuta in un’inchiesta della procura di Genova. Lano sottolinea che Infopal, attiva dal 2006 e registrata legalmente, svolge solo attività umanitarie, mentre il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, Mohamed Hannoun, è indagato da 20 anni e in carcere dal 27 dicembre. La giornalista contesta la validità delle prove, definite da lei “inventate o estorte” dall’intelligence israeliana.

Manifestazione a Milano: corteo per Palestina e presidio pro Venezuela, “Fermare il colonialismo Usa”

Oltre trecento manifestanti in piazza contro sanzioni e ingerenze straniere, tra bandiere venezuelane e palestinesi. Nessuna tensione con le forze dell’ordine

Milano, 3 gennaio 2026 – Nel tardo pomeriggio di oggi, il corteo ProPal, partito da piazza della Scala, si è unito al presidio in sostegno al Venezuela in largo Guido Donegani, vicino al Consolato USA. Oltre trecento manifestanti, tra cui esponenti di Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista, hanno intonato cori contro Israele e Stati Uniti, sventolando bandiere del Venezuela e Palestina. Striscioni recitavano slogan come “Fermare il colonialismo Usa” e “Maduro Libero!”. La manifestazione si è svolta pacificamente, senza tensioni con le forze dell’ordine.

Sit-in davanti all’ambasciata Usa a Roma, Marcelli: “Grave violazione del diritto internazionale”

Attivisti e giuristi internazionali denunciano la cattura di Maduro come atto illegittimo, chiedendo una risposta forte dall’Italia e dalla comunità internazionale

Roma, 3 gennaio 2026 – Si è svolto un sit-in di solidarietà con Nicolás Maduro davanti all’ambasciata Usa a Roma. Fabio Marcelli, giurista internazionale, ha definito “un sequestro criminale” l’azione dell’amministrazione Trump nei confronti di Maduro e sua moglie, trasferiti con la forza negli Stati Uniti. Marcelli ha denunciato una “profonda violazione del diritto internazionale” e ha espresso scetticismo sul ruolo del governo italiano, auspicando invece prese di posizione dalla comunità internazionale, in particolare dal Consiglio di Sicurezza Onu, nonostante il veto statunitense. Ha infine evidenziato che la resistenza venezuelana continuerà attraverso istituzioni democratiche solide.

Milano, attivista Ahmed indagato: “Abbiamo fiducia nella giustizia, la verità emergerà”

L’assenza di Mohamed Hannoun segna il corteo pro-Palestina a Milano, mentre nuovi attivisti finiscono sotto inchiesta. Indagini e tensioni tra piazze e istituzioni

Milano, 3 gennaio 2026 – Questo pomeriggio in piazza della Scala si è svolto il corteo settimanale pro-Palestina, ormai da oltre due anni. Mancano però alcuni protagonisti, tra cui Mohamed Hannoun, leader dell’Associazione Palestinesi d’Italia, in carcere dall’27 dicembre con l’accusa di aver finanziato Hamas tramite associazioni umanitarie. Ahmed, attivista pro-Palestina presente in piazza, ha denunciato di essere indagato per terrorismo: “Ci sono testimonianze e video che dimostrano che l’associazione raccoglieva soldi solo per aiuti umanitari a Gaza”. Ha espresso fiducia nella giustizia e nella verità, promettendo di continuare la lotta per la liberazione degli accusati.

Napoli, in duecento al corteo contro l’intervento Usa: “Venezuela libero, basta ingerenze”

Corteo nel centro di Napoli per denunciare l’operazione militare USA e il blocco petrolifero contro Caracas. Attivisti e politici chiedono rispetto della sovranità venezuelana

Napoli, 3 gennaio 2026 – Circa duecento persone hanno partecipato a un corteo di solidarietà con il Venezuela, partito dal consolato venezuelano e diretto verso piazza Plebiscito. I manifestanti, con bandiere e striscioni, hanno scandito slogan come “Venezuela libero” e “Liberare il Venezuela“, opponendosi all’azione militare statunitense nel Paese sudamericano. Durante la manifestazione è intervenuta una console venezuelana che ha definito “gravissimo” l’attacco degli Stati Uniti, denunciando una violazione dei codici etici Onu dopo l’operazione militare che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. Giuliano Granato di Potere al Popolo ha evidenziato come l’azione di Trump sia motivata dall’interesse per le risorse venezuelane, in particolare il petrolio, e non da pretesti umanitari.

Milano, manifestazione davanti al consolato Usa contro l’operazione militare in Venezuela: “Violazione del diritto internazionale”

Ondata di proteste davanti al consolato Usa dopo l’arresto del presidente venezuelano e della moglie: attivisti e politici italiani denunciano ingerenze americane e chiedono rispetto delle norme internazionali

Milano, 3 gennaio 2026 – Oltre cento persone si sono radunate in via Principe Amedeo, davanti al Consolato generale degli Stati Uniti, per un presidio in difesa del Venezuela. La manifestazione protesta contro l’operazione militare della US Delta Force, che ha portato all’arresto di Nicolas Maduro e sua moglie, accusati di cospirazione per narcotraffico e terrorismo. I partecipanti definiscono l’azione un “attacco illegale e terroristico” da parte degli Stati Uniti, denunciando una violazione del diritto internazionale e interessi nascosti legati al petrolio venezuelano. Il presidio prosegue con l’arrivo di nuovi manifestanti.

Strage Crans-Montana, ricoverata a Niguarda la quindicenne sopravvissuta: “Collaborazione con Zurigo”

La giovane, gravemente ustionata nell’incendio di Capodanno in Svizzera, è stata affidata alle cure specialistiche del Centro Ustioni. Proseguono i trasferimenti e le indagini

Milano, 3 gennaio 2026 – È arrivata all’Ospedale Niguarda una quindicenne sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, trasferita da Losanna e ricoverata presso il Centro Ustioni. L’assessore Guido Bertolaso ha sottolineato la stretta collaborazione tra i medici milanesi e quelli di Zurigo, riferimento per i casi più gravi, con un filo diretto per aggiornamenti e interventi tempestivi.

Saldi invernali al via a Milano, tra veri sconti e dubbi da svuota magazzini

Partenza vivace per i saldi invernali nel capoluogo lombardo: affluenza elevata nei negozi, budget diversificati e aspettative tra occasioni reali e strategie commerciali

Milano, 3 gennaio 2026 – Sono iniziati oggi in quasi tutta Italia i saldi invernali 2026, con alcune eccezioni come Valle d’Aosta, Trento e Bolzano. In Lombardia dureranno fino al 3 marzo. A Milano, in corso Vittorio Emanuele II, molti cittadini e turisti sono alla ricerca di sconti reali, soprattutto su pigiami, cappotti e maglioni. Le opinioni sono contrastanti: alcuni li considerano veri sconti, altri li vedono come uno svuota magazzini. Il budget previsto per gli acquisti varia dai 150 ai 400 euro, con qualche eccezione più alta.

Niguarda, pazienti della strage di Crans-Montana stabili: “Interventi chirurgici continui e staff pronto”

Lo staff medico del Niguarda lavora senza sosta per assistere i feriti della tragedia di Crans-Montana, con nuovi posti letto e trasferimenti coordinati dalla Svizzera

Milano, 3 gennaio 2026 – L’Ospedale Niguarda di Milano continua a garantire interventi medici intensivi per i pazienti coinvolti nella strage di Crans-Montana, con condizioni cliniche stabili. Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e Pronto soccorso, ha riferito che la situazione respiratoria, metabolica e circolatoria dei pazienti è sotto controllo. Lo staff è predisposto per interventi chirurgici continui, soprattutto per il trattamento delle ustioni e la prevenzione delle infezioni. L’ospedale ha ampliato i posti letto e si prepara a ulteriori potenziamenti in vista di nuovi arrivi.

Strage Crans-Montana, trasferita a Milano la quindicenne Sofia: “la paziente più grave”

La giovane, gravemente ustionata nell’incendio in Svizzera, sarà trasferita al centro grandi ustioni di Niguarda. Proseguono i soccorsi e il supporto ai feriti italiani

Milano, 3 gennaio 2026 – All’ospedale Niguarda è atteso l’arrivo di Sofia, la quindicenne sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, trasferita da Losanna. È la paziente più grave tra gli otto ricoverati al Niguarda. Il trasferimento avverrà in elicottero, ma dipende dalle condizioni meteorologiche. Gli altri tre pazienti visitati non sono ancora trasportabili; si attendono miglioramenti per un trasferimento previsto tra il 6 e 7 gennaio. Tra i 13 feriti italiani, due sono in condizioni gravissime al centro ustioni di Zurigo, con identità da confermare tramite test del DNA.

Scroll to top