Cronaca

Strage Crans-Montana, trasferita a Milano la quindicenne Sofia: “la paziente più grave”

La giovane, gravemente ustionata nell’incendio in Svizzera, sarà trasferita al centro grandi ustioni di Niguarda. Proseguono i soccorsi e il supporto ai feriti italiani

Milano, 3 gennaio 2026 – All’ospedale Niguarda è atteso l’arrivo di Sofia, la quindicenne sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, trasferita da Losanna. È la paziente più grave tra gli otto ricoverati al Niguarda. Il trasferimento avverrà in elicottero, ma dipende dalle condizioni meteorologiche. Gli altri tre pazienti visitati non sono ancora trasportabili; si attendono miglioramenti per un trasferimento previsto tra il 6 e 7 gennaio. Tra i 13 feriti italiani, due sono in condizioni gravissime al centro ustioni di Zurigo, con identità da confermare tramite test del DNA.

Crans-Montana, Fontana: “Fatto inaccettabile, rafforzare prevenzione e sicurezza per il futuro”

Il presidente lombardo visita i giovani feriti al Niguarda dopo l’incendio in Svizzera e richiama l’attenzione su sicurezza e prevenzione per evitare nuove tragedie

Milano, 2 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha visitato l’Ospedale Niguarda dove sono ricoverati i giovani sopravvissuti alla strage di Crans-Montana. Fontana ha definito l’accaduto “incredibile e assolutamente inaccettabile”, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione alle misure di prevenzione e sicurezza. Intanto, i medici proseguono le cure e i pazienti restano in prognosi riservata.

Crans-Montana, La Russa al consolato svizzero: “Un gesto di sincero cordoglio”

Il presidente del Senato rende omaggio alle vittime della tragedia svizzera, sottolineando l’importanza dell’unità nazionale e la necessità di maggiore sicurezza

Milano, 2 gennaio 2026 – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha deposto una corona di fiori al Consolato svizzero di Milano, chiuso per la festa di San Bertoldo, in segno di cordoglio per la strage di Crans-Montana. Ha sottolineato che questo gesto di solidarietà, organizzato dal circolo milanese di Fratelli d’Italia, rappresenta il sentimento sincero di tutta l’Italia, superando le differenze politiche. La Russa ha inoltre riferito del confronto con Walker Meghnagi, capo della comunità ebraica di Milano, che ha espresso dubbi sulla mancanza di un divieto di utilizzo del locale ritenuto poco sicuro.

Strage di Crans-Montana, a Milano migliorano le condizioni dei tre giovani ustionati

Mentre proseguono i trasferimenti dei feriti più gravi dalla Svizzera, il Niguarda di Milano coordina interventi urgenti e cure specialistiche per le vittime italiane

Milano, 2 gennaio 2026 – All’ospedale Niguarda di Milano è stato operato Manfredi Marcucci, uno dei tre giovani feriti nella strage di Crans-Montana, con ustioni estese. Il direttore del Centro Ustioni, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, ha sottolineato l’importanza di interventi precoci per rimuovere tessuto necrotico e prevenire infezioni. Nel pomeriggio sarà operata Eleonora Palmieri, 29 anni, con ustioni limitate e problemi a una mano, mentre Giuseppe, il meno grave, è in fase di estubazione e non necessita di intervento chirurgico. I medici confermano la prosecuzione dei trattamenti anche nel weekend.

Fiori e messaggi dei genitori di Aurora Livoli sul luogo del ritrovamento a Milano

I genitori adottivi di Aurora Livoli hanno deposto fiori e un messaggio sul luogo del ritrovamento. Proseguono le indagini sull’omicidio della giovane a Milano

Milano, 2 gennaio 2026 – Questa mattina i genitori di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta il 29 dicembre in via Paruta, hanno partecipato al riconoscimento della salma e si sono recati nel cortile del ritrovamento. Hanno deposto un mazzo di fiori con un biglietto che recita: “Con amore immenso alla gioia di mamma e papà“. Accanto al mazzo, sono presenti anche candele e altri fiori lasciati da altre persone.

Feriti italiani della strage di Crans-Montana, Bertolaso: “Per ora restano in Svizzera”

Le autorità lombarde seguono da vicino l’evolversi delle condizioni dei feriti italiani, mentre prosegue il coordinamento tra ospedali svizzeri e strutture sanitarie regionali

Milano, 2 gennaio 2026 – All’Ospedale Niguarda si attendono aggiornamenti sulle condizioni dei feriti italiani della strage di Cras-Montana. L’assessore Guido Bertolaso ha dichiarato che sei pazienti con gravi ustioni sono ricoverati tra gli ospedali di Berna e Zurigo, ma non sono ancora trasportabili. Il trasferimento dipenderà dall’autorizzazione dei medici svizzeri.

Crans-Montana, feriti gravi in ospedale a Milano: “Mio figlio è vivo, è importante”

Mentre proseguono le ricerche dei dispersi e l’assistenza ai feriti, il Niguarda accoglie i giovani ustionati. Famiglie in attesa di notizie tra Milano e la Svizzera

Milano, 2 gennaio 2026 – Umberto Marcucci, padre di uno dei giovani feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, ha riferito che suo figlio è vivo ma con ustioni sul 30-40% del corpo, ora in coma farmacologico. Le operazioni di soccorso hanno visto una cinquantina di persone assistite tra piazza e locale. Alcuni amici del ragazzo risultano irreperibili e familiari di un giovane romano attendono notizie tra i feriti non identificati.

Omicidio Livoli a Milano, l’avvocato: “Un peruviano indagato e sottoposto a fermo”

Le indagini sulla morte di Aurora Livoli si concentrano sulle dinamiche sociali e relazionali, mentre la famiglia attende sviluppi dagli inquirenti sul caso

Milano, 2 gennaio 2026 – L’avvocato Massimo Basile, rappresentante della famiglia Livoli, ha confermato che un cittadino peruviano è stato posto in stato di fermo e risulta indagato per omicidio ai sensi dell’articolo 575 del codice penale. La diciannovenne Aurora Livoli è stata trovata morta il 29 dicembre nel cortile di un condominio di via Paruta a Milano.

Autopsia su Aurora Livoli in corso, i genitori depongono fiori vicino alla salma

Gli inquirenti analizzano le ultime ore di vita della giovane, mentre l’autopsia e le indagini sui contatti cercano di chiarire cause e responsabilità del decesso

Milano, 2 gennaio 2026 – I genitori di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta il 29 dicembre in via della Paruta, si sono allontanati brevemente dall’Istituto di Medicina Legale per prendere un mazzo di fiori da deporre accanto alla salma. A volto coperto, hanno evitato le telecamere. Nel frattempo, è in corso l’autopsia sulla giovane ragazza.

Milano, autopsia su Aurora Livoli: “Tredici anni di gioiosa presenza” ricorda lo zio

Gli inquirenti indagano sulle ultime settimane della giovane, tra ipotesi di aggressione e fragilità personale. L’autopsia decisiva per chiarire le cause della morte

Milano, 2 gennaio 2026 – È iniziata questa mattina all’Istituto di Medicina Legale di via Mangiagalli l’autopsia sulla salma di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta il 29 dicembre in un cortile di via della Peruta. Presenti i genitori, coperti per il riconoscimento, e l’avvocato di famiglia Massimo Basile. Basile ha ricordato Aurora come una presenza “gioiosa” per 13 anni, appassionata di chimica e legata ai suoi paesi di origine, Fondi e Roma, da cui si era allontanata misteriosamente per Milano.

Scroll to top