Cronaca

Roma, corteo in migliaia per Valerio Verbano: memoria e impegno antifascista

Il corteo ha attraversato i quartieri storici della capitale, rinnovando l’impegno civile contro ogni forma di estremismo e ricordando il valore della memoria antifascista

Roma, 21 febbraio 2026 – Migliaia di persone hanno partecipato al corteo in memoria di Valerio Verbano, partito da via Monte Bianco, luogo di residenza del giovane e simbolo della sua storia. Il percorso ha toccato diverse vie della città, tra cui viale Pantelleria e piazza Capri, fino a raggiungere la palestra popolare a lui dedicata. Il corteo si è concluso al memoriale in via Monte Bianco, rievocando la tragica uccisione avvenuta il 22 febbraio 1980.

Il padre di Maja T.: “Condannata in Ungheria, subisce isolamento e clima neonazista”

Il padre di Maja T. denuncia la detenzione della figlia in Ungheria, sottolineando le tensioni politiche e il clima di intimidazione legato ai raduni neonazisti a Budapest

Roma, 21 febbraio 2026 – Wolfram Jarosch, padre di Maja T., ha aperto il corteo in memoria di Valerio Verbano, denunciando il clima neonazista in Ungheria. Ha definito la “Giornata dell’Onore” a Budapest come un raduno neonazista che celebra soldati tedeschi e ungheresi con simboli delle SS e saluti nazisti. Jarosch ha ricordato la rete terroristica NSU e gli attacchi del 2023, in cui Maja T. è accusata di coinvolgimento. La figlia è detenuta in isolamento da oltre un anno e mezzo in condizioni di tortura psicologica.

Milano, manifestazione per la resistenza iraniana: “La protesta non si ferma contro il regime”

Centinaia in piazza della Scala per chiedere più sanzioni e sostegno internazionale, con la presenza di politici italiani e attivisti: solidarietà alle vittime iraniane

Milano, 21 febbraio – In piazza della Scala circa 500 persone hanno partecipato a un presidio in sostegno della resistenza iraniana, esponendo cartelli, fotografie e candele in memoria delle vittime della repressione del regime degli ayatollah. Presenti rappresentanti politici come la senatrice Mariastella Gelmini, che ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe contro il regime di Khomeini. Il presidente dell’associazione Italia-Iran, Mariofilippo Brambilla, ha definito la protesta una rivoluzione contro la repressione feroce. Il tenore Ramtin Ghazavi ha denunciato il calo di attenzione internazionale e ha invitato a un intervento militare mirato per salvare vite umane.

A Roma migliaia in corteo per Verbano: “Siamo una Repubblica antifascista, nessuna pacificazione”

Nel quartiere Tufello, la memoria di Valerio Verbano unisce generazioni nel segno dell’antifascismo e della solidarietà, tra riflessioni storiche e attualità sociale

Roma, 21 febbraio 2026 – Alcune migliaia di persone hanno partecipato al corteo in memoria di Valerio Verbano, militante di Autonomia Operaia ucciso nel 1980 nel quartiere Tufello. Bruno Papale, amico di Verbano, ha ricordato il suo impegno nella denuncia dei legami tra neofascisti e apparati dello Stato e ha denunciato i tentativi di bloccare le manifestazioni successive all’omicidio. Numerose le bandiere antifasciste e palestinesi presenti, simbolo della continuità di una lotta politica ancora viva.

Fiori, peluche e palloncini al Monaldi: “Giustizia per Domenico, il dolore di una madre”

Commozione e solidarietà al Monaldi: cittadini si uniscono nel dolore per la perdita di Domenico, chiedendo risposte chiare e maggiore tutela dei minori dalle istituzioni

Napoli, 21 febbraio 2026 – Numerosi cittadini si sono recati all’ospedale Monaldi per deporre fiori bianchi in memoria del piccolo Domenico. Molti bambini, accompagnati dalle madri, hanno portato peluche e palloncini bianchi. La comunità chiede che venga fatta giustizia per la sua morte, esprimendo rabbia e dolore. “Chi ha sbagliato deve pagare”, affermano i passanti, sottolineando la forza e dignità della madre Patrizia.

Cuore di Domenico, il legale: “Possibili danni già durante l’espianto a Bolzano”

Nuovi dettagli emergono sull’inchiesta: indagini su possibili errori durante l’espianto a Bolzano, più di sei gli indagati. La famiglia denuncia anche tentativi di truffa online

Bolzano, 21 febbraio 2026 – Il legale della famiglia di Domenico, Francesco Petruzzi, ipotizza danni al cuore del bambino già in fase di espianto a Bolzano, oltre all’uso improprio di ghiaccio secco. Petruzzi denuncia anche tentativi di truffa con foto e richieste di denaro, annunciando una querela all’autorità postale e la costituzione di un comitato per una raccolta fondi in memoria di Domenico.

La madre di Domenico: “Chiediamo verità e giustizia per mio figlio, non sarà dimenticato”

La madre di Domenico trasforma il dolore in impegno civile: solidarietà dalle istituzioni e determinazione a ottenere chiarezza sulle cause della tragedia

Napoli, 21 febbraio 2026 – Patrizia, madre di Domenico, scomparso di recente, ha espresso davanti all’ospedale Monaldi il suo dolore e la determinazione a ottenere giustizia e verità. Ha dichiarato: “Domenico è diventato un angioletto, non sarà dimenticato”. Ha inoltre sottolineato il sostegno ricevuto da figure istituzionali come Fico e Meloni e l’intenzione di aiutare altri bambini tramite il proprio avvocato.

Morte del piccolo Domenico a Napoli, indagini sul trapianto e responsabilità sanitarie

Il caso riapre il confronto sulle procedure di trasporto e conservazione degli organi, mentre autorità e sanità indagano su possibili errori nell’intervento

Napoli, 21 febbraio 2026 – Dopo due mesi di lotta, è morto il piccolo Domenico, trapiantato il 23 dicembre con un cuore danneggiato. Il cuore, prelevato a Bolzano, è arrivato a Napoli in condizioni compromesse a causa dell’uso di ghiaccio secco anziché normale nella conservazione. In terapia intensiva, il bimbo è stato mantenuto in vita con la macchina Ecmo fino all’ultimo respiro. Le immagini mostrano Domenico felice con la famiglia prima dell’intervento.

Morto il piccolo Domenico dopo il trapianto a Napoli. La madre: “Non deve essere dimenticato”

La famiglia annuncia la nascita di una fondazione per sostenere la ricerca sui trapianti pediatrici e promuovere la cultura della donazione degli organi in Italia

Napoli, 21 febbraio 2026 – La mamma di Domenico, il piccolo ricoverato al Monaldi, ha annunciato la morte del figlio a causa di un trapianto di cuore fallito. Patrizia, visibilmente commossa, ha dichiarato: “E’ finita, Domenico se ne è andato“. Dopo giorni di sofferenza e speranze deluse, la donna ha annunciato l’istituzione di una fondazione in memoria del bambino, per non dimenticarlo.

Monaldi, condizioni gravissime per il bambino: “Insufficienza multiorgano, situazione molto critica”

I medici del Monaldi di Napoli restano vigili sul caso del piccolo paziente, affidandosi a tecnologie avanzate e cure specialistiche per affrontare la complessa emergenza

Napoli, 20 febbraio 2026 – Il cardiologo Antonio Corcione del Monaldi ha descritto come molto critica la situazione del bambino ricoverato, affetto da insufficienza multiorgano. Il piccolo è sedato e non soffre, nonostante la gravità delle condizioni. Il medico ha espresso sconforto umano e confermato il pieno sostegno alle cure dei colleghi, evidenziando l’incertezza sul decorso futuro.

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