Cronaca

Caso Livoli, la difesa di Velazco: “Nessuna negligenza sulla mancata espulsione”

Il caso riaccende il dibattito sulla gestione dei rimpatri e sulle falle nei controlli penali: l’imputato, con numerosi precedenti, era già destinatario di due espulsioni mai eseguite

Milano, 8 gennaio 2026 – Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, si è dichiarato colpevole dell’omicidio di Aurora Livoli, avvenuto tra il 28 e 29 dicembre. L’uomo, già in carcere per tentata rapina, ha precedenti per violenza sessuale. L’avvocato Massimiliano Migliara ha escluso negligenze della questura sulla mancata espulsione, attribuendo il problema a disfunzioni del sistema di aggiornamento del casellario giudiziale, definito “ottocentesco”.

Aurora Livoli, Valdez Velazco confessa omicidio e abusi: “Problemi di percezione della realtà”

Durante l’interrogatorio a San Vittore, Valdez Velazco ammette anche abusi su Aurora Livoli. Indagini in corso su movente e dettagli; ipotesi strangolamento

Milano, 8 gennaio 2026 – Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, ha confessato l’omicidio e gli abusi sulla diciannovenne Aurora Livoli durante l’interrogatorio nel carcere di San Vittore. Secondo il legale Massimiliano Migliara, le ammissioni sono avvenute in un contesto indiziario. Valdez Velazco ha dichiarato di non essersi reso conto dell’uccisione fino al giorno dopo, vegliando sulla vittima convinto che fosse assopita. L’avvocato ha inoltre evidenziato possibili problemi di percezione della realtà da parte dell’imputato, senza però aver richiesto ufficialmente una perizia psichiatrica.

Firenze, 13 nuovi alloggi Housing First per l’inclusione: “Servono anche risorse dal Governo”

Il nuovo modello di cohousing, sostenuto da fondi Pnrr, offre soluzioni abitative e supporto personalizzato a persone vulnerabili, puntando su inclusione e autonomia

Firenze, 8 gennaio 2026 – Sta nascendo in via Pier Capponi una struttura di cohousing con 13 alloggi da 25 mq ciascuno, destinata a persone in grave emarginazione, secondo il modello innovativo dell’Housing First. Il progetto, finanziato per metà con fondi Pnrr per un milione di euro, mira a promuovere autonomia e inclusione sociale attraverso interventi personalizzati. Un’altra iniziativa simile sorgerà in via dell’Anconella con 3 appartamenti e un investimento di 500.000 euro. La sindaca Funaro ha sottolineato l’importanza di questo primo Housing First comunale a Firenze, mentre l’assessore Paulesu ha evidenziato l’accompagnamento multidisciplinare previsto per i beneficiari.

Firenze, via al primo housing first comunale: “Risposte concrete per persone in marginalità”

Nuovo cohousing in via Pier Capponi offrirà soluzioni abitative stabili e supporto personalizzato a persone fragili, grazie a fondi PNRR e all’impegno del Comune di Firenze

Firenze, 8 gennaio 2026 – È in fase di completamento un progetto di cohousing con 13 alloggi in via Pier Capponi, destinato a persone in grave emarginazione sociale, finanziato per metà con fondi Pnrr. L’iniziativa, ispirata al modello Housing First, prevede un’accoglienza immediata e un percorso personalizzato di inclusione e autonomia, con il supporto di equipe multidisciplinari. In via dell’Anconella sorgeranno altri 3 appartamenti simili, per un investimento di 500.000 euro. La sindaca Funaro e l’assessore Paulesu sottolineano l’importanza di risposte abitative e sociali mirate per persone fragili.

Manifestazione a Milano per Gaza e Venezuela: “Clima di paura e rischio guerra globale”

Attivisti e sindacati annunciano una manifestazione per difendere la solidarietà con Gaza, contestando le accuse di terrorismo e denunciando tensioni politiche crescenti

Milano, 8 gennaio 2026 – In vista del corteo del 10 gennaio, i movimenti ProPal denunciano il clima di paura creato dopo il sequestro dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, accusata di finanziamenti ad Hamas. Gli attivisti, tra cui Elio e Pietro Cusimano, proclamano l’innocenza dei coinvolti e criticano l’equiparazione tra resistenza e terrorismo. Viene sottolineata la gravità della situazione internazionale, con rischi di terza guerra mondiale legati anche agli attacchi al Venezuela e tensioni globali. Si accusa inoltre l’Europa di subalternità a Stati Uniti e Israele e si annunciano mobilitazioni di massa e scioperi generali contro tagli sociali e militarismo.

Colpi d’arma da fuoco contro la sede Cgil di Primavalle, nessuna rivendicazione

La sede sindacale colpita durante la chiusura festiva; nessuna rivendicazione. La polizia indaga su possibili moventi politici e locali, acquisiti i filmati di sorveglianza

Roma, 8 gennaio 2026 – La sede della Cgil di Primavalle in Via Michele Bonelli è stata presa di mira da un atto intimidatorio: cinque spari di grosso calibro hanno danneggiato le serrande, con due bossoli rinvenuti all’interno. I lavoratori hanno scoperto i danni riaprendo ieri mattina dopo la chiusura del 31 dicembre. Stefania Pomante, segretaria della Cgil Roma Nord, ha sottolineato come non vi fossero mai stati segnali o rivendicazioni e che l’attacco è stato diretto esclusivamente alla loro sede, tra molte altre presenti nel quartiere. La riapertura è prevista per domani.

Spari contro la sede Cgil a Roma, Landini: “Violenza grave, non ci fermerà”

Attentato nella notte contro la sede sindacale a Primavalle: indagini in corso. Il segretario CGIL rilancia l’impegno per i diritti e chiama alla mobilitazione unitaria

Roma, 8 gennaio 2026 – La sede della Cgil a Primavalle è stata colpita da cinque colpi di pistola, un atto grave definito dal segretario generale Maurizio Landini come un attacco esplicito al sindacato e ai luoghi che rappresentano i lavoratori. Landini ha dichiarato che la sede riaprirà immediatamente e ha espresso fiducia nelle forze dell’ordine per individuare i responsabili. Ha inoltre sottolineato che il sindacato non si farà intimidire e intende rafforzare la propria presenza sul territorio.

Milano, presidio pro Palestina per Dawoud: “Non è un terrorista, è un’ingiustizia”

Familiari e attivisti contestano le accuse di terrorismo e chiedono giustizia per Dawoud, al centro dell’inchiesta sui presunti finanziamenti a Hamas. Nuove proteste annunciate

Milano, 7 gennaio 2026 – Un centinaio di manifestanti si sono radunati davanti al carcere di San Vittore per chiedere la scarcerazione di Raed Dawoud e degli altri indagati per presunti finanziamenti ad Hamas. I figli di Dawoud, detenuto e considerato un “referente” della cellula italiana, hanno respinto le accuse, definendolo “non un terrorista” e denunciando un’ingiustizia. Durante il presidio, la figlia Falastin ha sottolineato l’impegno della famiglia nel sostenere il popolo palestinese e ha ringraziato il padre per l’esempio di resistenza. Il corteo si è poi spostato da viale Papiniano a piazza Sant’Agostino.

Milano, l’ultimo saluto a Chiara Costanzo: “Dolore insopportabile per i genitori”, dice Segre

Commozione e partecipazione ai funerali della giovane vittima della strage di Capodanno in Svizzera. Familiari, istituzioni e cittadini chiedono giustizia e verità

Milano, 7 gennaio 2026 – Si sono svolti oggi pomeriggio nella Basilica di Santa Maria delle Grazie i funerali di Chiara Costanzo, sedicenne vittima della strage di Crans-Montana. Alla cerimonia hanno partecipato familiari, amici, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il ministro Giuseppe Valditara, l’assessore Gianluca Comazzi e la senatrice Liliana Segre, che ha espresso il suo profondo cordoglio: “Non ho parole per i genitori. Si può sopportare da figlia, ma non da madre“.

Raduno dell’estrema destra ad Acca Larentia: commemorati i caduti del 1978 con saluti romani

Sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine, la cerimonia ha riacceso il dibattito politico su memoria storica, apologia di fascismo e tensioni tra opposti schieramenti

Roma, 7 gennaio 2026 – In occasione del 48° anniversario della strage di Acca Larentia, varie centinaia di militanti dell’estrema destra si sono radunati nel quartiere romano. Durante la commemorazione, è stato eseguito il rito del “presente” accompagnato da saluti romani. La ricorrenza celebra la memoria di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, giovani del Fronte della Gioventù uccisi nel 1978.

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