Cronaca

Uccise sospetto durante intervento: carabiniere condannato a tre anni per eccesso colposo

La sentenza di primo grado riconosce l’eccesso colposo nell’uso delle armi: il caso riapre il dibattito su legittima difesa e uso della forza da parte delle forze dell’ordine

Roma, 7 gennaio 2026 – Emanuele Marroccella, carabiniere, è stato condannato a tre anni di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici per eccesso colposo di uso di armi nella morte di Jamal Badawi, 56 anni, il 20 settembre 2020 a Roma, zona Eur. Un video mostra Marroccella sparare al sospettato in fuga durante un’operazione delle forze dell’ordine. L’avvocato Gallinelli ha dichiarato che il difensore intende ricorrere in appello, sostenendo che Marroccella ha adempiuto al suo dovere istituzionale.

Roma, l’ultimo saluto a Riccardo Minghetti vittima di Crans-Montana: “Mi mancherà”

Commozione e dolore ai funerali di Riccardo Minghetti, vittima dell’incendio a Crans-Montana. Famiglia e istituzioni chiedono giustizia e sicurezza nei locali pubblici

Roma, 7 gennaio 2026 – Un commosso addio ha accolto il ritorno a Roma di Riccardo Minghetti, vittima dell’incendio a Crans Montana nella notte di Capodanno. Migliaia di persone, tra cui compagni di scuola del Liceo Cannizzaro, hanno partecipato alla cerimonia funebre presso la Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo all’Eur. La madre Carla ha ricordato l’ultimo contatto con Riccardo: “Mi ha chiamato dalla seggiovia, si è fatto dare un bacio“. Il padre Massimo ha ringraziato i presenti con un inchino, mentre fuori dalla chiesa centinaia di persone attendevano nonostante il freddo pungente.

Addio a Riccardo Minghetti, folla commossa ai funerali nella basilica Santi Pietro e Paolo

Tantissimi presenti nella basilica all’Eur per l’addio al giovane, tra dolore e ricordi. Autorità e scuola unite nel lutto; proseguono le indagini sulla tragedia svizzera

Roma, 7 gennaio 2026 – Nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur si sono svolti i funerali di Riccardo Minghetti, 16enne vittima dell’incendio alla discoteca Le Constellation la notte di Capodanno. La chiesa era stracolma, con migliaia di persone, molte rimaste fuori. Il liceo scientifico “Stanislao Cannizzaro” ha sospeso le lezioni per permettere a compagni e amici di partecipare al dolore. Sui feretri, gigli bianchi e rose bianche posati dai familiari. Presenti amici, compagni e istituzioni, tra cui Umberto Marcucci, padre di Manfredi, altro giovane coinvolto nella tragedia e ricoverato in condizioni gravi.

Lotteria Italia, biglietto da 5 milioni venduto a Roma sulla Cassia

Il titolare “Non sappiamo chi sia il vincitore ma siamo contenti per lui”

Anniversario Acca Larentia, omaggio istituzionale con Rocca e Rampelli presenti alla cerimonia

Alla cerimonia nel quartiere Tuscolano, omaggi alle vittime del 1978 e riflessioni sul valore della memoria. Tensioni per la targa di Recchioni e appelli alla pacificazione

Roma, 7 gennaio 2026 – In occasione del 48esimo anniversario della strage di Acca Larentia, il presidente di Regione Francesco Rocca e il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli hanno deposto una corona di fiori. Presenti anche deputati e consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. Una delegazione giovanile del partito ha omaggiato le vittime davanti all’ex sede dell’MSI, dove furono uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, mentre Stefano Recchioni morì durante gli scontri con le forze dell’ordine.

Lutto al Moreschi per Chiara Costanzo: fiori, silenzio e riflessione sulla sicurezza

La comunità scolastica e cittadina si stringe attorno ai familiari di Chiara, ricordando la giovane con iniziative simboliche e momenti di riflessione dopo il dramma svizzero

Crans-Montana, 7 gennaio 2026 – Milano piange le vittime italiane dell’incendio al disco-bar ‘Le Constellation’, tra cui la sedicenne Chiara Costanzo, studentessa dell’IIS Nicola Moreschi. Nell’istituto, circa 1150 studenti hanno partecipato a iniziative commemorative: una cornice con la foto di Chiara è stata allestita per raccogliere fiori e messaggi. Alle 11.20 è stato osservato un minuto di silenzio in tutte le aule. Il dirigente ha disposto l’uscita anticipata per consentire la partecipazione ai funerali, previsti alle 14.45 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Venerdì 9 gennaio, un lancio di palloncini bianchi nel cortile della scuola ricorderà la giovane.

Milano, la diaspora venezuelana celebra in piazza Castello: “Maduro catturato, ora giustizia”

Centinaia di venezuelani si sono riuniti in piazza Castello per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e ricordare anni di proteste contro il regime autoritario

Milano, 6 gennaio 2026 – Centinaia di venezuelani della diaspora si sono radunati in piazza Castello per celebrare la cattura del presidente Nicolás Maduro, arrestato il 3 gennaio dagli USA nell’operazione Absolute Resolve. La manifestazione ha visto sventolare numerose bandiere venezuelane e ascoltare discorsi critici verso Maduro, ora detenuto negli Stati Uniti in attesa di processo. Mercedes Vasquez Antonioni, presidente dell’associazione Insieme per il Venezuela, ha definito Maduro un “narcotrafficante” responsabile di violenze e repressioni negli ultimi 26 anni, denunciando la situazione dei prigionieri politici, inclusi italiani come Alberto Trentini. Non si sono registrate tensioni durante il presidio.

Milano, la Befana del clochard 2026: il pranzo per i senzatetto servito da Sala e Fontana

L’evento è stato organizzato dai City Angels all’Hotel Principe di Savoia

Crans-Montana, Mons. Delpini: “Necessario chiedere giustizia”

L’arcivescovo di Milano visita le camere ardenti di Chiara Costanzo e Achille Barosi, due delle sei vittime italiane del tragico rogo al disco-bar ‘Le Constellation’ nella notte di Capodanno in Svizzera

Crans-Montana, la psicologa Meliante: “Fondamentale offrire sicurezza e ascolto ai familiari”

Le équipe di supporto psicologico, impegnate tra Italia e Svizzera, offrono ascolto attivo e sostegno emotivo alle famiglie colpite dall’incendio a Le Constellation

Crans-Montana, 6 gennaio 2026 – Maria Meliante, psicologa dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha descritto il ruolo delle équipe mediche svizzere e italiane nel supporto ai familiari dei feriti della tragedia di Crans-Montana. “L’obiettivo era far sentire i familiari al sicuro”, fornendo informazioni empatiche sulle condizioni di salute e uno spazio di ascolto e accoglienza. Questo ha contribuito a creare una relazione di fiducia fondamentale per l’elaborazione dell’accaduto e per interventi terapeutici successivi.

Scroll to top