Politica

Tajani: “Trentini e Burlò rientreranno in Italia tra stanotte e domani”

Dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela, i due italiani sono stati liberati grazie all’intervento della Farnesina. Famiglie sollevate, restano 42 connazionali reclusi

Roma, 12 gennaio 2026 – Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che i cooperanti italiani Alberto Trentini e Mario Burlò rientreranno in Italia tra stanotte e domani. Tajani ha riferito di aver appreso della loro liberazione alle 3.50 tramite l’ambasciatore italiano in Venezuela, dove sono tuttora detenuti 42 italo-venezuelani, di cui 24 politici, per i quali si continua a lavorare per ottenere la massima liberazione possibile.

Salis: “Trentini finalmente libero, doveva esserlo molto prima. Serve più democrazia Ue”

Allo Spazio Europa di Roma, Salis rilancia il ruolo dell’UE su diritti civili e autonomia politica, ricordando Sassoli e chiedendo riforme per un’Europa più solidale

Roma, 12 gennaio 2026 – L’eurodeputata Ilaria Salis di Alleanza Verdi e Sinistra ha sottolineato la necessità per l’Europa di rafforzare la democrazia interna, promuovendo non solo i diritti civili ma anche quelli sociali, e di combattere ogni forma di discriminazione. Ha inoltre evidenziato l’importanza di una politica estera europea autonoma, che si emancipi dagli Stati Uniti. Riguardo alla liberazione di Trentini, ha espresso grande gioia, affermando che avrebbe dovuto essere rilasciato molto prima dopo un lungo periodo in carcere senza accuse formali.

Fitto: “Accordo Mercosur, garanzie chiare e nuove opportunità per l’export italiano ed europeo”

Durante l’evento dedicato a David Sassoli, Fitto ha illustrato i vantaggi dell’intesa UE-Mercosur, evidenziando tutele per i settori sensibili e nuove prospettive di crescita

Roma, 12 gennaio 2026 – Il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, ha sottolineato come il nuovo accordo Mercosur offra garanzie chiare sui controlli e sostegni finanziari ai settori in difficoltà. Fitto ha evidenziato che tali garanzie permettono di cogliere le grandi opportunità di questo mercato, fondamentale per l’export europeo e italiano e per la crescita economica. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante l’evento “Quali riforme per un’Europa più libera e solidale” a Roma.

Riforma giustizia, Fratoianni: “Autonomia della magistratura in pericolo, gli italiani difenderanno la Costituzione”

Il leader di Sinistra Italiana critica la riforma della giustizia e l’intervento USA in Venezuela, rilanciando il ruolo della sinistra nella difesa dei diritti e delle istituzioni

Milano, 11 gennaio 2026 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito l’inizio del 2026 “molto negativo” a causa di una grave violazione del diritto internazionale con l’attacco americano al Venezuela, criticando la definizione di legittima difesa data dalla Presidente del Consiglio. Ha espresso solidarietà per il cooperante italiano Alberto Trentini, detenuto in Venezuela, auspicandone la rapida liberazione. Sul piano interno, Fratoianni ha commentato il lancio del Comitato per il No al Referendum sulla riforma della giustizia previsto per marzo, sottolineando che la riforma mira a colpire l’autonomia della magistratura e definendo la partita “apertissima”, convinto che gli italiani la respingeranno.

Manifestazione a Roma per il Venezuela, il figlio di Maduro: “Lo riporteremo a casa”

Centinaia in piazza dell’Esquilino per sostenere la sovranità venezuelana e protestare contro le politiche USA; tensioni con contestatori, ma nessun incidente grave

Roma, 10 gennaio 2026 – Si è svolta a piazza dell’Esquilino una manifestazione organizzata da Potere al Popolo, Cambiare Rotta e USB a sostegno del Venezuela e contro l’aggressione imperialista degli USA. Centinaia di persone, con bandiere venezuelane e latinoamericane, hanno espresso solidarietà all’ex presidente Nicolás Maduro. Alcuni contestatori hanno creato momenti di tensione. Il corteo ha raggiunto l’ambasciata degli Stati Uniti, dove sono state bruciate bandiere a stelle e strisce. In collegamento video, il figlio di Maduro ha dichiarato: “Lo riporteremo a casa” e ha espresso fiducia nel ritorno del presidente venezuelano.

Fidanza: “Repressione in Iran segnale di debolezza del regime, necessario sostegno internazionale”

L’eurodeputato Fidanza denuncia la dura repressione delle proteste in Iran e invita la comunità internazionale a sostenere il popolo iraniano nella richiesta di libertà

Milano, 10 gennaio 2026 – Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, denuncia la repressione spietata in Iran con centinaia di morti, arresti e blocco di Internet. Il regime è mosso dalla paura di cadere. Fidanza auspica una spaccatura nelle Forze armate che possa favorire una transizione democratica, sottolineando che un intervento esterno non è attualmente previsto e potrebbe essere controproducente. Il governo italiano, secondo l’eurodeputato, si coordina con partner europei e internazionali per una risposta unitaria.

Conte: “Serve giustizia imparziale, basta privilegi per la politica e poteri forti”

Durante la presentazione del comitato “Società civile per il no”, Conte attacca le riforme del governo Meloni e difende l’indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto

Roma, 10 gennaio 2026 – Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha criticato la riforma della giustizia durante la presentazione del comitato “Società civile per il no”. Ha sottolineato che la legge deve essere uguale per tutti e non sottomessa al potere politico. Conte ha accusato il governo di voler unire l’azione di giudici e esecutivo, minando la separazione dei poteri e indebolendo strumenti di indagine contro la politica. Ha inoltre denunciato il rischio di un ritorno della casta dei politici intoccabili e ha chiesto maggiore investimento nella giustizia, con personale e tecnologie adeguate.

Schlein sul referendum giustizia: “Così il governo mina l’indipendenza della magistratura”

La leader del Pd interviene a Roma al lancio del comitato “Società civile per il no”, denunciando rischi per l’indipendenza della magistratura e la separazione dei poteri

Roma, 10 gennaio 2026 – Elly Schlein, segretaria del PD, ha criticato il referendum sulla giustizia definendolo una manovra del governo per avere leggi al proprio servizio. Ha sottolineato che non si tratta di una riforma vera, ma di un tentativo di sfuggire al controllo della magistratura, minando la separazione dei poteri e compromettendo l’uguaglianza davanti alla legge. Schlein ha citato esempi internazionali di governi autoritari che hanno limitato l’indipendenza giudiziaria, evidenziando l’importanza di un giudice imparziale.

Fratoianni: “Riforma Meloni attacco alla magistratura, destra ossessionata dal controllo giudiziario”

Il segretario di Sinistra Italiana accusa il governo Meloni di voler limitare l’autonomia della magistratura e invita i cittadini a difendere la separazione dei poteri votando No

Roma, 10 gennaio 2026 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, ha definito l’ossessione della destra verso i giudici come una costante da trent’anni, sottolineando che la riforma della giustizia proposta da Giorgia Meloni non migliora il sistema né affronta digitalizzazione o carenza di organici. Fratoianni ha accusato il governo di voler ridurre il potere dei magistrati e di mostrare allergia ai controlli istituzionali, evidenziando che il referendum è fondamentale per mantenere l’attuale divisione dei poteri.

Referendum giustizia, Landini: “Riforma mina costituzione e indipendenza della magistratura”

Il leader della CGIL mette in guardia sui rischi della riforma, sottolineando la necessità di tutelare democrazia e diritti dei lavoratori nel voto referendario

Roma, 10 gennaio 2026 – Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, critica duramente la riforma della giustizia proposta dal governo, definendola un tentativo di minare la Costituzione e l’indipendenza della magistratura. Landini sottolinea che la vera riforma dovrebbe prevedere l’assunzione dei 12mila giovani precari e investimenti per ridurre i tempi giudiziari, mentre la divisione delle carriere rappresenta un disegno politico per modificare radicalmente il sistema giuridico. Inoltre, collega questa iniziativa ad altri provvedimenti governativi che mettono in discussione diritti fondamentali come lo sciopero e il lavoro.

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