Politica

Meloni: “Non punto al Quirinale, con Mattarella rapporto solido e collaborazione leale”

Durante la conferenza stampa di fine anno, la premier ribadisce sintonia istituzionale con Mattarella e smentisce voci su future ambizioni al Quirinale, puntando sulla stabilità

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza di fine anno, ha escluso ambizioni di carriera politica superiori, affermando: “Mi tengo questo livello” e manifestando il desiderio di collaborare con Fiorello. Ha definito “ottimi” i rapporti con il Quirinale e con il Presidente Mattarella, sottolineando come le differenze di opinione non compromettano la collaborazione. Meloni ha inoltre respinto le voci su presunti scontri con il Colle, ribadendo che sono stati sempre trovati accordi.

Venezuela, Meloni critica la sinistra: “Sempre dalla parte sbagliata della storia”

Durante la conferenza stampa di inizio anno, la premier sottolinea le difficili condizioni sociali ed economiche del Venezuela e critica il sostegno sindacale italiano al regime

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno, ha commentato la situazione in Venezuela e le reazioni in Italia. Meloni ha criticato le mobilitazioni sindacali italiane a favore del paese sudamericano, evidenziando la grave povertà con stipendi da pochi dollari e scuole aperte solo due volte a settimana. Ha inoltre definito surreale l’atteggiamento di chi, a sinistra, pretende di spiegare cosa significhi essere venezuelano, sostenendo che la sinistra sia sempre dalla parte sbagliata della storia.

Tragedia a Cras Montana, Meloni: “Non fatalità ma risultato della ricerca di soldi facili”

La premier interviene dopo la tragedia in Svizzera: cordoglio alle vittime, indagini in corso e nuove proposte per rafforzare la sicurezza nei locali pubblici italiani

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commenta la tragedia di Cras Montana definendola non una disgrazia, ma il risultato di una caccia ai soldi facili senza giudizio. Ha espresso solidarietà alle famiglie e ringraziato il ministro Tajani, l’opposizione e i soccorritori. Meloni sottolinea che la musica non è stata spenta e che la soglia del pericolo dei giovani è più bassa, evidenziando la necessità di essere implacabili di fronte a chi ha approfittato della situazione. Infine, ha annunciato l’apertura di un fascicolo e la disponibilità a garantire assistenza e giustizia alle famiglie.

Meloni: “Nessuna opzione di truppe Onu in Ucraina, priorità alle garanzie Nato”

La premier ribadisce il sostegno all’Ucraina tramite alleanze e strumenti Nato, escludendo per ora un coinvolgimento diretto delle forze italiane nel conflitto

Roma, 9 gennaio 2026 – La premier Giorgia Meloni esclude al momento un’opzione di truppe sul campo in Ucraina sotto un ombrello delle Nazioni Unite. Sottolinea che la principale garanzia di pace è l’articolo 5 della Nato, mentre si valuta una forza multinazionale della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. Meloni segnala inoltre un possibile cambiamento di posizione nel Parlamento, in particolare nel Pd, riguardo all’invio di soldati.

Meloni: “Nessuna azione militare Usa in Groenlandia. Non la condividerei e non conviene”

La premier chiarisce la posizione italiana sulle tensioni nell’Artico: priorità a diplomazia e stabilità, mentre cresce l’attenzione internazionale sulla regione strategica

Roma, 9 gennaio 2026 – La premier Giorgia Meloni ha espresso dubbi sull’ipotesi di un’azione militare Usa in Groenlandia, definendola una scelta che “non condividerebbe” e “non converrebbe a nessuno”. Meloni ha citato le esclusioni di Rubio e Trump su un intervento militare, sottolineando come l’amministrazione americana stia invece puntando sull’importanza strategica dell’isola e sulla volontà di contrastare le ingerenze straniere nella regione.

Meloni: “Impegno costante sul caso Trentini, fino al ritorno a casa del figlio”

Il governo rafforza l’azione diplomatica per il rilascio di Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni. Attesa e speranza per la famiglia

Roma, 9 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l’impegno quotidiano del governo italiano nella vicenda Trentini, aperta da oltre 400 giorni. Ha sottolineato che l’Italia mobilita canali politici, diplomatici e di intelligence per garantire il ritorno del giovane alla madre, Armanda. Meloni ha espresso dolore per i ritardi nelle risposte, ma si è detta fiduciosa, evidenziando il segnale di pacificazione dalla presidente venezuelana come elemento importante nelle relazioni bilaterali.

Referendum, Di Cola (CGIL): “No alla riforma, penalizza diritti e non migliora la giustizia”

Il sindacato rilancia la mobilitazione nel Lazio contro la riforma della magistratura, chiedendo garanzie per un voto informato e difesa dell’equilibrio costituzionale

Roma, 8 gennaio 2026 – La CGIL del Lazio sostiene il Comitato per il No al referendum sulla riforma della separazione delle carriere. Natale Di Cola, segretario della CGIL Roma e Lazio, ha dichiarato che la riforma non risolve i problemi della giustizia, non aumenta gli organici né stabilizza il personale, e penalizza i diritti dei lavoratori. Secondo Di Cola, il provvedimento mira a accentrare il potere esecutivo, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura. La CGIL promuoverà un movimento per un voto consapevole, sottolineando l’importanza di un’informazione corretta e il ruolo del Presidente Mattarella nel garantire condizioni adeguate per il referendum.

Referendum giustizia, Marattin: “Nessun rischio per i pm, basta falsità e allarmismi”

Il segretario dei Liberaldemocratici invita a un confronto trasparente sulla separazione delle carriere, criticando disinformazione e rinvii nel dibattito referendario

Roma, 8 gennaio 2026 – Luigi Marattin, deputato del Partito Liberal Democratico, commenta il referendum sulla giustizia previsto per il 22 marzo, sottolineando l’importanza di una campagna elettorale corretta e veritiera. Critica duramente i magistrati promotori di una campagna definita “piena di menzogne”, in particolare l’affermazione che con la riforma il pm diventerebbe sotto esecutivo, che definisce paragonabile all’idea che “arriveranno gli alieni”. Marattin si dice inoltre favorevole al sorteggio degli organi, citando gli scandali legati a Palamara.

Referendum giustizia, Petrelli (UCP): “Separazione carriere rende magistrati indipendenti e garante imparzialità”

Il dibattito sulla riforma della giustizia si accende a Roma: l’UCP rilancia la separazione delle carriere come garanzia di imparzialità e tutela dei diritti dei cittadini

Roma, 8 gennaio 2026 – Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali, ha sottolineato che il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è una riforma attesa da oltre 40 anni. Ha evidenziato come questa misura garantirà giudici più terzi e liberi da influenze politiche e correnti, rafforzando la giustizia in favore dei cittadini. Petrelli ha definito il voto una riforma costituzionale di natura politica, ma non schierata ideologicamente, rivolta all’interesse generale.

Referendum sulla giustizia, Libera: “Separazione delle carriere mette a rischio i diritti dei cittadini”

Il coordinatore di Libera Lazio lancia l’allarme: la riforma rischia di indebolire la magistratura, favorendo criminalità e corruzione. Appello alla difesa della Costituzione

Roma, 8 gennaio 2026 – Giampiero Cioffredi, coordinatore di Libera nel Lazio, ha lanciato la campagna referendaria per il No alla separazione delle carriere, sottolineando che il referendum coinvolge i diritti e le garanzie di tutti i cittadini. Cioffredi ha evidenziato che la riforma potrebbe indebolire la magistratura e creare una giustizia differenziata tra potenti e cittadini comuni. Ha inoltre ricordato il ruolo cruciale della magistratura indipendente nella lotta a terrorismo e mafia, con 27 magistrati uccisi negli ultimi trent’anni. Ha infine espresso fiducia nelle istituzioni per garantire ai cittadini il tempo necessario a comprendere il referendum.

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