Roma, 7 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha partecipato alla commemorazione delle vittime di Acca Larentia, definendo l’episodio un fatto barbaro ancora senza colpevoli. Rocca ha sottolineato che la manifestazione è dedicata al ricordo dei ragazzi assassinati senza un perché e ha respinto interpretazioni politiche, rimandando alla magistratura ogni verifica su eventuali violazioni della legge.
Milano, 6 gennaio 2026 – Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ribadito la vicinanza della Regione alle famiglie colpite dalla strage di Crans Montana, in vista dei funerali di domani. Fontana ha definito l’accaduto una situazione incredibile che ha colpito profondamente l’intero Paese e ha sottolineato come il dolore per la tragedia rimanga ancora presente quotidianamente, soprattutto per la giovane età delle vittime.
Milano, 6 gennaio 2026 – Il sindaco Giuseppe Sala annuncia l’intenzione di risolvere presto la nomina del nuovo assessore, valutando anche un assessore tecnico alla Sicurezza come possibile soluzione. Sala sottolinea l’importanza di rafforzare il Piano casa e il welfare con i fondi approvati, mentre cresce l’entusiasmo per le prossime Olimpiadi. A proposito della sicurezza, Sala critica la gestione attuale dei rimpatri, evidenziando la necessità di far rispettare le regole e punire i criminali. Riguardo al Capodanno, conferma le misure adottate quest’anno in piazza Duomo e annuncia un concerto per il prossimo Capodanno.
Milano, 6 gennaio 2026 – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo durante l’evento “Befana del clochard”, ha sottolineato che giustizia deve essere fatta per le vittime, anche se nulla potrà restituire i ragazzi alle loro famiglie. Sala ha evidenziato come in Italia le norme per il rilascio della certificazione di prevenzione incendi (Cpi) siano più rigorose rispetto alla Svizzera. Domani parteciperà al funerale di Chiara, mentre la vicesindaca Scavuzzo parteciperà a quello di Achille.
Roma, 4 gennaio 2026 – Durante una manifestazione contro l’attacco statunitense al Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro, a Roma si è verificato un episodio di tensione tra manifestanti pro-Maduro e due esuli venezuelani anti-Maduro. I due giovani, con simboli della bandiera venezuelana, hanno cercato un confronto, ma gli animi si sono rapidamente accesi con accuse reciproche di tradimento e provocazione. La polizia è intervenuta per separare le parti dopo che è stato strappato un cartello ai due esuli.
Roma, 3 gennaio 2026 – Centinaia di persone si sono radunate sotto l’ambasciata USA a Roma, tra Piazza Barberini e Piazza della Repubblica, per protestare contro l’attacco degli Stati Uniti al presidente venezuelano Nicolas Maduro, catturato e portato negli USA per essere processato. Le organizzazioni Rifondazione Comunista e Potere al Popolo hanno denunciato la situazione come un “attacco criminale” e una minaccia imperialista. I manifestanti hanno chiesto il rilascio immediato di Maduro, definendo l’episodio un atto di terrorismo e accusando il governo italiano di complicità.
Roma, 3 gennaio 2026 – Una delegazione di deputati e senatori del Partito Democratico, insieme a consiglieri comunali di +Europa e Italia Viva, ha deposto fiori presso la statua del poeta Ferdowsi a Roma, in segno di solidarietà verso i manifestanti iraniani uccisi durante le recenti proteste. Il deputato Filippo Sensi ha sottolineato il sostegno al popolo iraniano che subisce una severissima repressione, mentre la senatrice Cecilia D’Elia ha espresso vicinanza ai giovani e alle donne che lottano per un paese diverso. Andrea Massaroni (+Europa) ha evidenziato la crisi devastante in Iran, e Francesca Leoncini (Italia Viva) ha richiamato l’Europa a sostenere la libertà in Iran, paese di grande storia culturale.
Roma, 30 dicembre 2025 – Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, critica la legge di bilancio definendola una manovra di austerità con tagli a sanità, scuola e casa. Evidenzia l’aumento della spesa militare e la norma che agevola la trasformazione di imprese civili in militari, denunciando un’Italia che sta diventando un’economia di guerra. Fratoianni sottolinea inoltre la mancata risposta alle sfide sociali e al problema degli stipendi bloccati mentre il costo della vita cresce.