Politica

Donzelli: “Italia deve collaborare per la pace, no a pregiudizi politici su Trump”

Il deputato di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di superare le divisioni ideologiche per rafforzare il ruolo dell’Italia nei processi di mediazione internazionale

Roma, 17 febbraio 2026 – L’onorevole Giovanni Donzelli (Fdi) commenta la decisione dell’Italia di partecipare come osservatore al Board of Peace, sottolineando che “lavorare per la pace è sempre utile”. Critica la sinistra per il suo atteggiamento, definito “riflesso pavloviano” contro Trump, e afferma che se Trump contribuisce alla pace a Gaza e in Ucraina, “sono contento”. Donzelli evidenzia l’importanza della presenza italiana per favorire la pace e la ricostruzione in un’area colpita da un conflitto atroce e invita a superare le divisioni politiche, puntando su serietà e collaborazione.

Calenda: “Dall’Italia troppa sudditanza verso Trump, serve dignità nella politica estera”

Il leader di Azione accusa il governo Meloni di eccessiva sudditanza verso Washington e critica la gestione italiana nel Board of Peace e sul dossier palestinese

Roma, 17 febbraio 2026 – Carlo Calenda, leader di Azione, esprime forte preoccupazione per la svolta della politica estera italiana sotto Giorgia Meloni, criticando la “genuflessione a Donald Trump” e definendo inaccettabile il ruolo di osservatore nell’iniziativa Board of Peace. Calenda accusa Meloni di trasformare il processo di pace in Palestina in un “feudo personale” e contesta l’atteggiamento di sottomissione dell’Italia, richiamando l’esempio di dignità di Craxi a Sigonella. Sottolinea che l’Italia, paese fondatore dell’Europa, non può accettare atti di vassallaggio, indipendentemente dall’orientamento politico.

Tajani sul Board of Peace: “Italia solo osservatrice, priorità a emergenze energia e Gaza”

Il ministro degli Esteri ribadisce il ruolo di osservatore dell’Italia nelle iniziative per la pace a Gaza e sottolinea l’urgenza di misure contro il caro energia

Roma, 17 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine dell’audizione in Terza Commissione al Senato, ha chiarito la posizione italiana sul Board of Peace: “Siamo osservatori alla riunione di giovedì, non possiamo entrare nel board“. Tajani ha inoltre commentato le parole di Nordio, definendo la polemica “strumentalizzata” e sottolineando l’importanza di concentrarsi sui contenuti della riforma. Sul fronte energetico, ha ribadito che ridurre il costo dell’energia è una priorità per tutelare la competitività industriale. Infine, ha giustificato la convocazione dell’ambasciatore iraniano come risposta a un gesto considerato un’azione ostile nei confronti dell’Italia.

Referendum giustizia, Zanon: “Sì per una magistratura libera dalle correnti e più trasparente”

Al convegno “Giuristi per il Sì” a Milano, esperti e magistrati sostengono la riforma referendaria per una giustizia più trasparente e indipendente dalle correnti

Milano, 17 febbraio 2026 – Nicolò Zanon, ex-vicepresidente della Corte costituzionale, ha definito il sì al referendum sulla giustizia un voto liberatorio per cittadini e magistratura, volto a separare le funzioni di giudice e accusatore e a istituire un’Alta corte disciplinare. Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, ha sottolineato la necessità di liberare la magistratura dal potere delle correnti. Zanon ha criticato la definizione di “sistema paramafioso” del Csm, preferendo parlare di un sistema clientelare e ha annunciato un prossimo evento dedicato ai magistrati favorevoli al sì.

Gaza, Scotto (Pd): “Board of Peace allontana l’Italia dai principi costituzionali”

La scelta del governo Meloni di aderire al Board of Peace solleva interrogativi su sovranità, ruolo dell’Italia nelle crisi internazionali e rispetto dei diritti umani a Gaza

Roma, 17 febbraio 2026 – Il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto critica duramente l’adesione italiana al Board of Peace sulla pace a Gaza, definendola un cambio di regime che porta l’Italia fuori dal dettato costituzionale. Scotto accusa il governo Meloni di sottoporsi a una gestione sovranazionale controllata dagli Stati Uniti, senza garantire la parità tra gli Stati. Evidenzia inoltre l’assenza di attenzione alla tragedia palestinese, sottolineando che l’Italia agisce come un “servo” di Donald Trump.

Bollette, Salvini: “Contributo straordinario dalle banche per alleggerire il peso su famiglie e imprese”

Il vicepremier rilancia la richiesta di un sostegno straordinario dagli istituti di credito per alleggerire il peso delle bollette su famiglie e imprese italiane

Milano, 17 febbraio 2026 – Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che il ministro dell’Energia sta lavorando al Decreto-legge Bollette, con l’obiettivo di ridurre il costo per gli italiani, chiedendo un contributo anche alle aziende. Salvini ha sottolineato la necessità di un contributo delle banche, che nel 2025 hanno registrato utili vicini ai 30 miliardi di euro. Sul fronte locale, il ministro ha evidenziato la maggiore efficienza dell’autonomia lombarda nella Protezione civile, la necessità di uno stadio moderno a San Siro e si è detto pronto a intervenire per le famiglie sospese, a condizione di ricevere indicazioni chiare dagli enti locali.

Salvini invita Gratteri e Nordio a toni moderati: “Confronto sul merito della riforma”

Il vicepresidente del Consiglio invita a un confronto costruttivo sulla riforma della giustizia, chiedendo toni moderati e responsabilità in vista del referendum

Roma, 17 febbraio 2026 – Il ministro e vicepremier Matteo Salvini, al termine della visita al villaggio olimpico, ha commentato le polemiche sulle dichiarazioni di Nicola Gratteri definendole una caduta di stile. Salvini ha invitato sia Gratteri sia il ministro della Giustizia Carlo Nordio a evitare attacchi e insulti, concentrandosi invece sul merito della riforma della giustizia e sul prossimo referendum. Ha sottolineato che la riforma rappresenta un’opportunità per restaurare fiducia e credibilità nella magistratura, auspicando toni più pacati in vista del voto.

Bonelli: “Bannon e Cambridge Analytica hanno tentato di influenzare la democrazia italiana”

Il deputato Bonelli chiede una commissione d’inchiesta sulle presunte ingerenze straniere nei processi politici italiani, sollevando timori su sicurezza e trasparenza democratica

Roma, 17 febbraio 2026 – Steve Bannon, tramite la sua società Cambridge Analytica, ha tentato di manipolare i processi democratici in Italia, cercando di far dimettere Matteo Salvini e persino Papa Francesco. Il deputato Angelo Bonelli di Avs sollecita la destra a sostenere una legge per indagare su questa grave minaccia alla democrazia italiana.

Fratoianni: “Commissione d’inchiesta sugli Epstein files per chiarire implicazioni italiane e politiche”

Il segretario di Sinistra Italiana sollecita un’indagine parlamentare su presunti legami tra l’Italia e la rete Epstein, con attenzione a Sardegna, Lega e Certosa di Trisulti

Roma, 17 febbraio 2026 – Nicola Fratoianni chiede una commissione d’inchiesta sui file Epstein, evidenziando due aspetti critici: la possibile ramificazione dei reati di sfruttamento della prostituzione in Italia, con particolare riferimento alla Sardegna, e la dimensione politica legata a presunti finanziamenti della rete Epstein alla Lega e a Matteo Salvini. Il leader di Sinistra Italiana sottolinea inoltre la necessità di chiarire eventuali tentativi di manipolazione elettorale e richiama la vicenda della Certosa di Trisulti, ancora oggetto di contenzioso legale. Critica anche la partecipazione italiana come osservatore al Board su Gaza, definita uno “scandalo”.

Conte critica Nordio: “Dichiarazioni inopportune sul Csm, al ministero regna nervosismo”

Dopo le dichiarazioni di Nordio sul CSM, il leader M5S rilancia il confronto sulla riforma della giustizia e accusa il governo Meloni di voler limitare i pm

Roma, 17 febbraio 2026 – Giuseppe Conte interviene sul clima teso al Ministero della Giustizia dopo le parole di Nordio sul Csm definito “paramafioso”. Conte giudica tali affermazioni inopportune e denuncia un nervosismo e una scompostezza ministeriale. Sottolinea l’importanza di un confronto serio sulla riforma della giustizia, criticando il provvedimento come un tentativo di limitare l’azione dei pm e tutelare la politica. Inoltre, si oppone alla partecipazione italiana come osservatore in contesti internazionali, definendola una posizione di serie B e poco dignitosa per il Paese.

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