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Competenze digitali, allarme osservatorio 2025: “Manca formazione, domanda di Ict doppia rispetto all’offerta”
L’analisi dell’Osservatorio evidenzia il crescente divario tra domanda e offerta di professionisti ICT, sottolineando urgenza di investimenti in formazione e inclusione digitale
Milano, 18 novembre 2025 – L’Osservatorio sulle competenze digitali 2025, presentato oggi a Milano da Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Talents Venture, evidenzia un forte squilibrio tra la domanda e l’offerta di professionisti ICT. Nel 2024 sono stati pubblicati 135mila annunci su LinkedIn, mentre i neolaureati e diplomati ICT sono circa 72mila, con un rapporto domanda/offerta di 2:1. Le competenze più richieste riguardano lo sviluppo software, il cloud e l’intelligenza artificiale, con una crescita marcata nel prompt engineering. Tuttavia, permangono deficit formativi, un gender gap e scarsa preparazione in ambiti come cybersecurity e AI, dove l’85% degli utenti risulta insufficiente. Le proposte includono maggiore collaborazione tra università e imprese e l’introduzione precoce del digitale nelle scuole.
Post Views: 63Federmanager, Cardoni: “Più managerialità e merito per rafforzare il ruolo dell’industria”
In occasione dell’80° anniversario, Federmanager rilancia il ruolo strategico della managerialità e delle competenze per rafforzare la competitività industriale italiana
Roma, 29 ottobre 2025 – Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager, sottolinea l’importanza dell’industria come perno dell’economia italiana. Cardoni evidenzia la necessità di migliorare competenze e aumentare la managerializzazione delle imprese, attualmente al 5%. Invita le istituzioni a intervenire con politiche industriali mirate e una fiscalità più equa, fondamentale per la sostenibilità del welfare. Serve inoltre un cambiamento culturale verso il merito e la capacità per favorire uno sviluppo virtuoso del Paese.
Post Views: 194Ilva, Fim-Cisl: “Serve un vero piano industriale, governo coinvolga direttamente Meloni”
La FIM-CISL critica il piano del governo per Ilva, giudicato insufficiente su occupazione e sicurezza. Sindacato pronto a mobilitazioni per difendere lavoratori e industria
Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha criticato duramente il piano governativo per l’Ilva, definendolo privo di un piano industriale e di una strategia di decarbonizzazione. Ha evidenziato la situazione di 6mila lavoratori in cassa integrazione su un totale di circa 9.700 occupati, denunciando un tentativo di ridimensionamento industriale che mette a rischio occupazione, salute e sicurezza. Uliano ha annunciato assemblee e possibili scioperi, chiedendo un coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio per evitare un “delitto industriale“.
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