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Fiom su ex Ilva: “Servono garanzie per decarbonizzazione, Meloni riapra il confronto”
Il segretario Fiom De Palma chiede il ritiro del piano Ilva e propone una società pubblica per rilanciare la produzione, tutelare l’occupazione e rispettare l’ambiente
Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, ha dichiarato che il sindacato tornerà al tavolo con il governo solo se verrà ritirato il piano presentato ieri, che non prevede la decarbonizzazione ma la chiusura degli stabilimenti Ilva. De Palma ha chiesto un intervento della presidente Giorgia Meloni per riaprire il confronto e garantire decarbonizzazione e occupazione. Sull’interesse di Qatar Steel, ha escluso trattative reali, proponendo invece la creazione di una società partecipata pubblica per rilanciare l’azienda.
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Post Views: 68Ex Ilva, Fiom: “Impianti fermi, senza certezze il rischio è la chiusura”
Sindacati e lavoratori chiedono interventi urgenti al governo per salvare l’ex Ilva, tra cassa integrazione record e incertezza sul futuro di migliaia di posti di lavoro
Roma, 11 novembre 2025 – Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, ha definito la situazione dell’ex Ilva “la peggiore di sempre” a causa della mancanza di risorse per la gestione e manutenzione degli impianti, attualmente tutti fermi. De Palma ha ribadito la necessità di una società a maggioranza pubblica per la fase di transizione e ha avvertito che senza garanzie si rischia la chiusura dell’azienda. Critiche sono state rivolte anche al presidente di Federacciai per la mancanza di proposte concrete.
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