Il presidente della Repubblica: “Troppi squilibri nelle retribuzioni”
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Bombardieri (Uil): “Condanniamo violazioni, ma serve abbassare i toni e cercare pace”
Il segretario generale UIL chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina, stop all’invio di armi e più impegno per la pace nei conflitti internazionali
Roma, 2 ottobre 2025 – Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha condannato la violazione del diritto internazionale da parte del governo israeliano, che ha fermato le imbarcazioni con aiuti per Gaza. Ha ribadito la richiesta di riconoscere lo Stato di Palestina, sospendere l’invio di armi e gli accordi commerciali con i territori occupati. Bombardieri ha sottolineato la necessità di abbassare i toni e ampliare il focus alla pace globale, coinvolgendo anche Ucraina e altri conflitti.
Post Views: 103Ex Ilva, Calenda: “Vicenda chiusa, resta l’incognita dei costi per lo Stato”
Calenda solleva dubbi sull’indipendenza delle autorità garanti e mette in guardia sui costi ancora a carico dello Stato per la gestione della ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia
Roma, 12 novembre 2025 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha criticato l’indipendenza delle autorità garanti, spesso influenzate da nomine politiche e interessi delle grandi società pubbliche. Ha proposto una call pubblica per le nomine, basata sui titoli e curricula. Sull’ex Ilva ha definito la vicenda chiusa, ma ha sottolineato il costo di 100 milioni al mese più cassa integrazione, evidenziando la difficoltà nel recuperare la situazione dopo la chiusura della più grande acciaieria italiana ed europea.
Post Views: 102Di Pietro: “Riforma della giustizia positiva, ma stop a strumentalizzazioni e personalismi politici”
Durante una conferenza a Roma, l’ex magistrato sottolinea l’importanza della trasparenza e dell’autonomia nella riforma, invitando a evitare derive politiche
Roma, 12 novembre 2025 – Antonio Di Pietro, intervenuto alla conferenza sul referendum per la riforma della magistratura, ha definito la riforma “giusta” ma ha sottolineato che “non si deve mettere alcun cappello politico sopra”. Ha chiarito che la riforma non separa le carriere ma preserva autonomia e indipendenza della magistratura. Ha evidenziato la necessità di maggiore trasparenza, poiché attualmente giudici e magistrati inquirenti condividono carriera e vita professionale. Di Pietro ha ribadito che il Pubblico Ministero resta parte della giurisdizione, garantendo una magistratura autonoma, e ha respinto ogni collegamento con Berlusconi, definendo l’accostamento “abusivo”. Infine, ha richiamato a un po’ di autocritica da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati per recuperare la fiducia dei cittadini.
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