Il leader di Azione sostiene la riforma per limitare le correnti nel CSM e separare le carriere, ma avverte: “No a strumentalizzazioni contro i magistrati”
Roma, 30 ottobre 2025 – Il senatore di Azione, Carlo Calenda, si è detto favorevole alla riforma della giustizia per motivi pragmatici, evidenziando come le correnti della magistratura influenzino negativamente il CSM, citando il caso Palamara. Ha sottolineato l’importanza del sorteggio nel CSM e della separazione delle carriere, definendo la norma liberale e di buon senso. Tuttavia, Calenda ha criticato le parole di Meloni, avvertendo che la riforma non deve diventare uno strumento di scontro con i giudici e la Corte dei Conti.


