Scala, protesta dei lavoratori Cub: “Serve più personale per garantire la qualità”

Durante la prima di “Così fan tutte”, i dipendenti Cub manifestano per organici adeguati, meno esternalizzazioni e salari più attrattivi, denunciando criticità strutturali

Milano, 5 novembre – Nel pomeriggio di mercoledì, una quindicina di dipendenti del Teatro alla Scala e dei laboratori Ansaldo hanno protestato in piazza della Scala durante la prima di “Così fan tutte”. I lavoratori del sindacato Cub reclamano un aumento dell’organico, una riduzione dell’esternalizzazione e una maggiore tutela della sicurezza. Roberto D’Ambrosio, delegato Cub, ha evidenziato che dietro le quinte c’è un mondo in sofferenza, con stipendi bassi e contratti poco attrattivi, chiedendo un adeguamento del personale per mantenere l’eccellenza del teatro.

Scroll to top