A un anno dall’arresto in Venezuela, la madre di Alberto Trentini denuncia scarsa attenzione istituzionale e chiede azioni concrete per il rilascio del cooperante italiano
Milano, 15 novembre 2025 – A un anno dall’arresto ingiustificato in Venezuela del cooperante Alberto Trentini, la madre Armanda Colusso ha lanciato un appello da Palazzo Marino, accusando il Governo italiano di scarso impegno. Ha denunciato la mancanza di contatti diretti con Caracas fino ad agosto 2025 e sottolineato come la Svizzera abbia agito prontamente per il suo prigioniero. Presenti all’incontro, coordinato da Beppe Giulietti, anche le famiglie di Regeni e Rocchelli e l’ambasciatore Luigi Vignali.


