Alla Conferenza dell’Italofonia a Roma, la scrittrice racconta come l’italiano sia diventato lingua d’elezione e ponte tra culture, identità e nuove generazioni
Roma, 18 novembre 2025 – Si è aperta a Villa Madama la prima Conferenza dell’Italofonia, promossa dal ministero degli Esteri e dalla Società Dante Alighieri, che ha riunito scrittori, artisti e personalità legate all’italiano. Tra i partecipanti, la scrittrice singalese-italiana Nadeesha Uyangoda ha condiviso il suo percorso linguistico: “L’italiano è la lingua che ho scelto, quella più vicina al cuore”. Nata in Sri Lanka, ha spiegato come il suo lessico familiare sia influenzato da colonizzazioni portoghese, olandese e inglese, ma con il trasferimento in Italia ha adottato l’italiano come lingua di scrittura e di espressione culturale.


