I sindacati metalmeccanici sollecitano il Governo a investire nell’ex Ilva, chiedendo interventi pubblici e una strategia per garantire occupazione e rilancio industriale
Roma, 18 novembre 2025 – I sindacati dell’EX ILVA, rappresentati da Uilm, Fim e Fiom, chiedono al governo il ritiro del piano che prevede un aumento della cassa integrazione a 6 mila lavoratori da gennaio 2026. Rocco Palombella (Uilm) sottolinea l’assenza di un piano industriale e di investimenti, mentre Ferdinando Uliano (Fim) insiste sul ruolo dello Stato come imprenditore. Michele De Palma (Fiom) chiede risorse per garantire la continuità produttiva e una società pubblica per la decarbonizzazione.


