Scala, maschera licenziata dopo protesta: “Una vittoria politica contro la repressione”

La sentenza sul licenziamento riaccende il dibattito su libertà di espressione e diritti dei lavoratori nei teatri, tra accuse di doppio standard e pressioni finanziarie

Milano, 3 dicembre 2025 – La maschera licenziata dal Teatro Alla Scala per aver gridato “Palestina libera” ha ottenuto il risarcimento per il licenziamento illegittimo. Durante l’iniziativa sindacale Cub, ha definito la sentenza una vittoria politica importante contro la repressione e il tentativo di zittire la protesta. Ha inoltre denunciato il doppio standard della Scala, che si è impegnata per l’Ucraina ma non per la Palestina, evidenziando legami con banche coinvolte in investimenti controversi.

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