Alla Mostra di Venezia il nuovo film di Sorrentino apre il dibattito su etica, potere e attualità: Toni Servillo protagonista in una riflessione sulla responsabilità politica
Roma, 9 gennaio 2026 – Paolo Sorrentino si definisce disilluso dal rapporto tra politica e presente, auspicando un ritorno a una politica intesa come vocazione e responsabilità. Presentando il film La grazia, il regista sottolinea l’importanza di riportare l’attenzione sul tema dell’eutanasia, definendolo un argomento “enorme che riguarda tutti”. Il personaggio di Mariano De Santis, chiarisce, non si ispira direttamente a un presidente specifico, ma a diverse figure istituzionali del passato. Sorrentino evidenzia inoltre la sua passione per il diritto e il rigore nella documentazione per la scrittura delle scene.


