Il leader della CGIL mette in guardia sui rischi della riforma, sottolineando la necessità di tutelare democrazia e diritti dei lavoratori nel voto referendario
Roma, 10 gennaio 2026 – Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, critica duramente la riforma della giustizia proposta dal governo, definendola un tentativo di minare la Costituzione e l’indipendenza della magistratura. Landini sottolinea che la vera riforma dovrebbe prevedere l’assunzione dei 12mila giovani precari e investimenti per ridurre i tempi giudiziari, mentre la divisione delle carriere rappresenta un disegno politico per modificare radicalmente il sistema giuridico. Inoltre, collega questa iniziativa ad altri provvedimenti governativi che mettono in discussione diritti fondamentali come lo sciopero e il lavoro.


