Giovani iraniani e attivisti italiani si sono uniti per denunciare la repressione a Teheran, chiedendo più protezione ai dissidenti e sanzioni UE contro il regime
Roma, 13 gennaio 2026 – Decine di giovani iraniani di seconda generazione hanno organizzato un flash mob silenzioso davanti all’ambasciata iraniana a Roma per dire basta alla teocrazia, alla polizia morale e alla repressione del regime. Avvolti nelle vere bandiere dell’Iran con il Leone di Persia, hanno protestato contro il blackout digitale imposto dal governo iraniano per soffocare le proteste. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha denunciato il massacro del regime teocratico e chiesto un ruolo attivo delle ambasciate UE per proteggere i dissidenti e inasprire le sanzioni.


