Consulta, il caso Regeni solleva il nodo sulle spese per la difesa tecnica d’ufficio

La Corte Costituzionale valuta se la normativa attuale ostacoli il diritto di difesa degli imputati assenti, incidendo sulle garanzie processuali e sui futuri casi penali

Roma, 14 gennaio 2026 – Si è tenuta alla Corte Costituzionale l’udienza pubblica sulla vicenda di Giulio Regeni, focalizzata sul diritto di difesa e i costi delle consulenze tecniche per i legali degli imputati, nominati d’ufficio. La Consulta deve pronunciarsi sulla legittimità dell’articolo 225 del codice di procedura penale, che limita la nomina di consulenti tecnici a spese dello Stato quando l’imputato è assente e irreperibile. Le difese degli imputati egiziani hanno evidenziato le difficoltà nel garantire una difesa completa, mentre l’Avvocatura dello Stato ha escluso violazioni costituzionali. La decisione della Corte è attesa a breve.

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