La senatrice PD critica la scelta della maggioranza di eliminare il termine “consenso” dal ddl, sottolineando rischi per la tutela delle vittime e tensioni tra governo e opposizioni
Roma, 22 gennaio 2026 – La senatrice Valeria Valente (PD) critica duramente il nuovo testo del ddl sulla violenza sessuale, evidenziando che la parola “consenso” è stata rimossa senza spiegazioni, contraddicendo un accordo tra Schlein e Meloni. Valente accusa la Lega di avere un “problema culturale” sul tema e sottolinea che il vero problema è la scarsa denuncia delle vittime, non le denunce false. Conclude affermando: “Meglio nessuna legge che una fatta così.”


