Omicidio Petrangeli, l’avvocato: “Sentenza riconosce aggravanti per stalking e premeditazione”

La Corte ha riconosciuto la premeditazione e le aggravanti, tra cui lo stalking, confermando l’impianto accusatorio. Attese le motivazioni della sentenza

Roma, 26 gennaio 2026 – La sentenza che ha condannato Gianluca Molinaro all’ergastolo per l’omicidio di Manuela Petrangeli ha riconosciuto la validità dell’impianto accusatorio, confermando tutti i capi d’imputazione. L’avvocato di parte civile Carlo Testa Piccolomini ha sottolineato che sono state accertate entrambe le aggravanti, in particolare quella dello stalking, centrale durante il dibattimento, e la premeditazione. La fattispecie autonoma di stalking è stata assorbita come aggravante, evidenziando gli anni di sofferenza della vittima.

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