Personalità del mondo giudiziario e culturale denunciano i rischi della riforma: autonomia dei magistrati in pericolo, Csm indebolito e maggiore influenza politica
Milano, 28 gennaio 2026 – È partita a Milano la campagna per il No al referendum sulla giustizia. Armando Spataro, ex procuratore e dirigente dell’Associazione nazionale magistrati, denuncia un progetto volto a sottoporre la magistratura, in particolare il pubblico ministero, al potere esecutivo. Benedetta Tobagi evidenzia che la riforma scardina il Csm, riducendo l’autonomia dei magistrati e rafforzando la politica tramite un sorteggio pilotato. Inoltre, il ministro Nordio ammette che la riforma non migliorerà l’efficienza giudiziaria, anzi comporterà un aumento dei costi.


