Il ministro della Giustizia ribadisce l’impegno al dialogo e al rispetto del voto popolare, mentre a Milano cresce la tensione tra magistratura e avvocati penalisti
Roma, 30 gennaio 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario ha definito blasfemo il sostegno all’idea che la riforma metta a rischio l’indipendenza e autonomia delle toghe. Ha auspicato un dibattito caratterizzato da razionalità, pacatezza e continenza, sottolineando l’apertura al confronto con magistratura, mondo accademico e avvocatura per le norme attuative, qualora la riforma fosse confermata dal voto popolare.


