Il ministro della Giustizia chiarisce le finalità della riforma costituzionale, sottolineando il dialogo con magistratura e avvocatura per garantire terzietà e imparzialità
Milano, 31 gennaio 2026 – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha commentato la riforma costituzionale della giustizia, sottolineando che la percezione della riforma come punizione per la magistratura deriva dal clima arroventato delle ultime settimane. Ha ribadito il rispetto per i giudici, condividendo le parole del presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Ondei, che ha definito “inaccettabile” l’idea di giudici appiattiti sui pm. Nordio ha spiegato che la separazione delle carriere è una prassi internazionale e ha precisato che la riforma eleva il rango del pubblico ministero a quello di giudice. Ha infine annunciato un tavolo di confronto con la magistratura e gli altri operatori del diritto in caso di vittoria del Sì.