Milano-Cortina 2026, Richaud: “Trasformista per scelta, serve visione globale nel pattinaggio”

Dall’esperienza internazionale di Benoit Richaud, riflessioni su come la tecnologia e i social influenzano il pattinaggio artistico e la crescita dei giovani atleti

Milano, 15 febbraio 2026 – Benoit Richaud, allenatore e coreografo di atleti di rilievo ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ha raccontato ad alanews il suo percorso e la gestione di un gruppo internazionale. Dal 2014 segue numerosi pattinatori con un programma serrato, sfruttando la tecnologia per mantenere i contatti costanti. Richaud sottolinea l’assenza di gelosie tra gli atleti, che si supportano reciprocamente. Soprannominato “il trasformista” per i numerosi giacconi indossati a seconda della nazionalità degli atleti, ha commentato il crollo di Ilia Malinin, evidenziando l’impatto negativo dei social media sul morale degli sportivi. Esprime inoltre il suo affetto per l’Italia e l’entusiasmo per l’atmosfera dell’arena olimpica.

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