Alla Pride House di Milano, racconti e testimonianze di famiglie queer mettono in luce ostacoli e progressi nel percorso di accettazione, tra sport, visibilità e inclusione sociale
Milano, 17 febbraio 2026 – Alla Pride House di Milano, presso il MEET Centro di Cultura Digitale, si è svolto un incontro dedicato alla genitorialità rainbow e alle difficoltà legate al coming out in famiglia e nello sport. Luca Trappolin, sociologo, ha evidenziato le storie di famiglie queer con traiettorie complesse. Egon Botteghi, autore e genitore trans, ha raccontato la sua esperienza di transizione dopo la genitorialità. Margherita Anna Jannon di Rete Genitori Rainbow ha sottolineato le paure legate al rifiuto da parte dei figli. Lo sport, ambito ancora poco accogliente, sta lentamente cambiando con oltre 40 atleti dichiaratamente queer presenti alle Olimpiadi invernali.


