Manuela Di Centa: “Nello sport ancora troppi ostacoli per le donne ai vertici”

L’ex campionessa olimpica richiama l’urgenza di una svolta culturale per aumentare la presenza femminile ai vertici dello sport italiano, seguendo esempi internazionali

Roma, 17 febbraio 2026 – Manuela Di Centa denuncia il ritardo della dirigenza sportiva italiana nella presenza femminile: su 45 federazioni nazionali, solo una è guidata da una donna. Sottolinea l’importanza della diversità nei ruoli decisionali e l’esempio simbolico di Kirsty Coventry, prima donna presidente del Coni, che rappresenta un importante modello per il futuro. Di Centa auspica un’accelerazione verso un equilibrio più inclusivo e responsabile.

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