Il caso Rogoredo riaccende il dibattito su responsabilità e tutele legali per le forze dell’ordine, tra indagini giudiziarie e richieste di trasparenza istituzionale
Roma, 24 febbraio 2026 – Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, respinge l’idea di uno scudo penale per gli agenti di polizia, sottolineando che chi sbaglia paga. Romeo ricorda che la legge prevede verifiche da parte del giudice in caso di uso legittimo delle armi o legittima difesa, mentre in assenza di giustificazioni l’agente può essere iscritto nel registro degli indagati. L’esponente sottolinea che non esiste alcuna impunità e che il principio di uguaglianza davanti alla legge vale per tutti, inclusi magistrati e forze dell’ordine.


