Il referendum del 22-23 marzo propone la separazione delle carriere tra giudici e pm, nuovi organi di autogoverno e una Corte disciplinare per i magistrati
Firenze, 1 marzo 2026 – A pochi giorni dal referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo, il vicepremier Matteo Salvini sottolinea l’importanza del SÌ. Con il sì, anche i giudici che commettono errori saranno sanzionati come tutti gli altri lavoratori. Salvini evidenzia che “se metti in galera la persona sbagliata non puoi rimanere impunito o essere promosso” e invita a cogliere questa “opportunità senza precedenti di cambiare una giustizia che non funziona”.


