Sindacati e lavoratori museali, insieme a studenti, chiedono contratti stabili dopo il cambio appalto che ha lasciato molti senza lavoro. Focus su diritti e dignità
Firenze, 8 marzo 2026 – Davanti a Palazzo Pitti, i lavoratori dei musei fiorentini hanno esposto uno striscione con la scritta “Basta vite precarie” durante il corteo per lo sciopero globale transfemminista. La mobilitazione, organizzata dagli studenti e sostenuta da Sudd Cobas e Usb, punta a ottenere contratti stabili e a tempo indeterminato per chi ha lavorato anni con rapporti precari, spesso in condizioni difficili e con turni lunghi. La protesta evidenzia anche la difficile conciliazione tra lavoro e famiglia, in particolare per le donne del settore museale.

