Alla vigilia del referendum sulla giustizia, movimenti e sindacati denunciano rischi per l’indipendenza della magistratura e criticano la svolta autoritaria del governo
Milano, 11 marzo 2026 – Durante una conferenza stampa davanti alla Stazione di Rogoredo, Potere al Popolo ha annunciato la manifestazione nazionale del 14 marzo a Roma contro la riforma giudiziaria. Bianca Tedone ha definito il referendum un tentativo di blindare il progetto reazionario del governo Meloni, collegato a politiche di guerra e crisi economica. Pietro Cusimano (Usb) ha denunciato il rischio di controllo politicizzato sul Consiglio superiore della magistratura e la limitazione delle impugnazioni disciplinari dei magistrati. Altri interventi hanno sottolineato la contrarietà a un aumento dell’autoritarismo e alla subordinazione dell’Italia alle logiche belliche.


