Il leader di Azione solleva dubbi sulla sicurezza delle missioni italiane all’estero, evidenziando carenze nei sistemi antimissile e chiedendo maggiori investimenti nella Difesa
Firenze, 12 marzo 2026 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha chiesto il ritiro dei militari italiani dalle zone a rischio in Medio Oriente, denunciando una totale impreparazione della Difesa italiana. Calenda ha sottolineato che l’Italia dispone di solo due batterie di sistemi antimissile Samp/T, insufficienti rispetto alle necessità di difesa, e ha definito una follia lo spostamento di una di queste nei paesi del Golfo. Ha evidenziato la scarsità di missili Aster, fondamentali per intercettare missili e droni, paragonando la produzione annua italiana e francese a due notti di bombardamenti in Ucraina. Calenda ha ribadito che i militari non devono essere schierati in zone dove non è garantita la loro protezione.


