Il leader di Azione rilancia il dibattito sull’indipendenza energetica italiana, criticando le rendite delle grandi società e proponendo nucleare e revisione ETS
Firenze, 12 marzo 2026 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha criticato l’idea di tornare all’approvvigionamento di gas e petrolio russo, sottolineando il rischio derivante da un “pericolosissimo dittatore” come Putin. Ha denunciato le rendite eccessive delle società energetiche come Terna ed Enel, proponendo di sospendere l’ETS, definita una “follia”. Calenda ha inoltre rilanciato un grande piano sul nucleare, evidenziandone sicurezza e continuità, e difeso il rigassificatore Snam di Piombino, ritenendolo indispensabile per il futuro energetico italiano.


