Durante l’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026, il ministro Nordio ribadisce la centralità dell’autonomia della magistratura e difende il proprio operato
Roma, 13 marzo 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario dell’Avvocatura italiana, ha respinto l’accusa di voler sottomettere la magistratura al potere esecutivo, definendo il rimprovero “ferito personale”. Ha sottolineato che una magistratura non libera comprometterebbe la funzione degli avvocati, ricordando i processi storici di Gesù, Galileo e Socrate.


