Il ministro alla Giustizia: “Falso che separazione carriere li mette sotto l’Esecutivo’
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Su Flotilla: “Dalla destra arrivano accuse ridicole non meritano risposta”
Roma, 12 settembre 2025 – Angelo Bonelli, leader dei Verdi, durante un punto stampa a Montecitorio, condanna con fermezza l’assassinio di Charlie Kirk e si dissocia da OSA e dai post social che alimentano odio. Sottolinea come il clima di odio sia pericoloso e frutto di responsabilità collettive, invitando la politica a fermare questa deriva. Critica anche Trump per la strumentalizzazione politica dell’accaduto. Riguardo Flotilla, definisce ridicole le accuse di un attentato auto-inflitto. Infine, sul tema dei droni in Russia, auspica una politica europea di negoziazione per superare la crisi, evitando il riarmo.
Post Views: 116Referendum giustizia, Zanon: “Sì per una magistratura libera dalle correnti e più trasparente”
Al convegno “Giuristi per il Sì” a Milano, esperti e magistrati sostengono la riforma referendaria per una giustizia più trasparente e indipendente dalle correnti
Milano, 17 febbraio 2026 – Nicolò Zanon, ex-vicepresidente della Corte costituzionale, ha definito il sì al referendum sulla giustizia un voto liberatorio per cittadini e magistratura, volto a separare le funzioni di giudice e accusatore e a istituire un’Alta corte disciplinare. Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, ha sottolineato la necessità di liberare la magistratura dal potere delle correnti. Zanon ha criticato la definizione di “sistema paramafioso” del Csm, preferendo parlare di un sistema clientelare e ha annunciato un prossimo evento dedicato ai magistrati favorevoli al sì.
Post Views: 33Manifestazione a Roma: migliaia in piazza contro guerra, governo e riforma della giustizia
Migliaia in piazza contro il governo: critiche a salari bassi, tagli ai servizi e politica estera USA. Manifestanti chiedono più diritti, pace e giustizia sociale
Roma, 14 marzo 2026 – Nel pomeriggio di oggi a Roma, Potere al Popolo, Osa, Cambiare Rotta e l’Unione del Sindacato di Base hanno manifestato contro la riforma della giustizia e la guerra in Medio Oriente. Il corteo, con circa 3-5 mila partecipanti, ha espresso un netto No al referendum e criticato il Governo per le politiche su salari, sanità, istruzione e riarmo, denunciando il supporto italiano all’imperialismo di Trump e Israele. Durante la manifestazione, sono state bruciate immagini di Giorgia Meloni e Nordio, e sventolate bandiere di Iran, Venezuela e Cuba.
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