La protesta pacifica davanti al Ministero richiama l’attenzione sulle difficoltà economiche e logistiche dei fuorisede nel partecipare al referendum sulla Giustizia
Roma, 16 marzo – Veronica, studentessa di 23 anni della Sapienza, ha avviato un sit-in davanti al Ministero della Giustizia per protestare contro la mancata organizzazione del voto ai fuorisede nel referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo. Con un cartello e una lettera al Presidente della Repubblica, ha denunciato che il diritto di voto è condizionato da costi elevati, rendendo difficile per molti giovani lavoratori fuori sede partecipare.


