L’ex magistrato interviene a Roma e sostiene la riforma: “Serve un giudice terzo, basta commistioni tra toghe e accusa”. Critiche all’ANM e al sistema delle correnti
Roma, 19 marzo 2026 – Antonio Di Pietro interviene sul referendum sulla riforma della giustizia, sottolineando che votare sì significa distinguere l’arbitro dall’accusatore. La riforma, attesa da 40 anni, vuole garantire che il giudice sia un terzo imparziale, non parte della famiglia dell’accusa. Di Pietro evidenzia un calo di fiducia verso i magistrati, imputato a un sistema che spesso cerca l’accusato anziché il colpevole, distinguendo tra Stato di diritto e Stato di polizia.


