Indagini sull’esplosione al casale: si ipotizza preparazione di un attentato anarchico

Le autorità indagano sulle cause dell’esplosione e sui possibili collegamenti con azioni eversive, mentre cresce l’allerta sul movimento anarchico italiano

Roma, 20 marzo 2026 – La mortuaria ha lasciato il luogo dell’esplosione nel casolare a Capanelle, Parco degli Acquedotti. Gli investigatori ipotizzano che Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, attivisti anarchici vicini ad Alfredo Cospito, fossero intenti a preparare un attacco. Tra le piste al vaglio, l’ordigno assemblato potrebbe essere stato destinato a un attentato nelle settimane prossime, con possibili obiettivi la ferrovia e sedi del gruppo Leonardo. Non si esclude un collegamento con la campagna a sostegno di Cospito e con il maxi corteo del 28 marzo a Roma.

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