Gli universitari denunciano l’assenza di misure per il voto fuori sede e criticano il governo Meloni: a rischio la partecipazione di milioni di giovani al referendum
Napoli, 20 marzo 2026 – Nella sede di Lettere e Filosofia della Federico II, gli studenti fuorisede hanno protestato contro l’impossibilità di votare al referendum senza tornare nelle città di residenza, dovendo pagare “cifre esorbitanti”. Il Collettivo Autorganizzato Universitario ha allestito una cabina elettorale simbolica e denunciato il governo Meloni per aver respinto ogni proposta di voto nel luogo di studio. Gli studenti sottolineano come siano circa 5 milioni i fuorisede penalizzati, già gravati da caro affitti e costi di trasporto.


