Referendum giustizia, tra magistrati e avvocati: “Campagna troppo politicizzata, serve riflessione”

Dopo la vittoria del “No” al referendum sulla riforma della giustizia, emergono critiche su comunicazione e trasparenza: magistrati e avvocati chiedono più chiarezza sul tema

Roma, 24 marzo 2026 – Il giorno dopo il referendum sulla giustizia, in cui ha prevalso il No alla riforma costituzionale, tra gli addetti ai lavori emerge il giudizio di una campagna elettorale troppo politicizzata e superficiale. Un magistrato della procura sottolinea come il quesito non sia stato spiegato correttamente, mentre un avvocato evidenzia che il messaggio politico era chiaro: non modificare la Costituzione. Critiche anche per le celebrazioni di alcuni magistrati, ritenute poco opportune in un momento così delicato.

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