Fini su Santanchè: “Un auspicio del premier equivale a una richiesta di dimissioni”

L’ex presidente della Camera interviene sul caso Santanchè, sottolineando il peso delle richieste di Meloni e il valore istituzionale delle dimissioni in situazioni critiche

Roma, 25 marzo 2026 – Gianfranco Fini, nei pressi di Montecitorio, commenta l’auspicio del Presidente del Consiglio rivolto a Daniela Santanchè, sottolineando che “da che mondo è mondo un auspicio del presidente del Consiglio del partito di cui si fa parte è un modo elegante per dire dimettiti”. Fini aggiunge che “se il Presidente lo chiede, ci si dimette”.

Scroll to top